La Nuova Ferrara

L’operazione

Il Comune chiede un prestito: un milione di euro da Ferrara Tua

Daniele Oppo
Il Comune chiede un prestito: un milione di euro da Ferrara Tua

Decisione legata ai cantieri e per evitare di andare in affanno con la liquidità

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Ferrara La determinazione ha un oggetto particolare: «Concorso al fabbisogno in termini di cassa da parte di Ferrara Tua Spa, società interamente partecipata dal Comune di Ferrara». Tradotto: il Comune si è fatto concedere dalla holding delle società partecipate comunali un «primo prestito» da un milione di euro per evitare di finire senza soldi in cassa.

La restituzione è indicata «entro il mese di giugno», “verosimilmente” grazie al flusso di cassa dell’acconto Imu, in scadenza il 15 giugno. Nell’atto, però, compare un dettaglio che chiede chiarimenti: la determinazione richiama giugno 2026, mentre lo schema di contratto allegato riporta 2027.

Nelle premesse il Comune motiva l’operazione con una possibile tensione di liquidità legata ai tempi di rimborso dei cantieri finanziati. L’atto richiama una previsione di una difficoltà economica transitoria, basata su un piccolo articolo pubblicato dal giornale ItaliaOggi il 20 marzo scorso, a firma di Matteo Barbero. Tra le permesse della determinazione, si legge infatti che «i soggetti attuatori delle opere finanziate con i fondi del Pnrr, fra i quali il Comune di Ferrara, rischiano di trovarsi “in affanno sulla liquidità” in quanto “i dati recentemente diffusi dalla Corte dei Conti sull'avanzamento del Pnrr negli Enti locali confermano la lentezza del circuito finanziario”». A ciò, scrive sempre l’Amministrazione comunale, «si aggiungono le criticità su altri investimenti “a rendicontazione”, finanziati con fondi Atuss o altri fondi statali e regionali, derivanti dalla sfasatura temporale tra pagamenti eseguiti dal Comune e le successive erogazioni dei predetti trasferimenti in conto capitale».

In sostanza, «il Comune di Ferrara dovrà fronteggiare al meglio le presumibili e comprensibili criticità di cassa».

Il prestito è frutto delle “linee di azione” proposte il 24 marzo alla Giunta dal dirigente del Servizio bilancio «per migliorare il più possibile i flussi di cassa da qui a, presumibilmente, fine anno 2026». Tra queste figurava anche «la possibilità di utilizzare le disponibilità in termini di cassa presenti di tempo in tempo in Ferrara Tua».

Così, emerge sempre dalla determinazione, tre giorni dopo, l’assessore al Bilancio Matteo Fornasini e il presidente di Ferrara Tua Luca Cimarelli si sono incontrati per concordare una linea di prestiti a favore del Comune. Nello specifico, «è stata acquisita la disponibilità da parte della società partecipata di concedere l’erogazione di prestiti di cassa, senza oneri finanziari, finalizzati a contenere il ricorso da parte del Comune all’anticipazione di tesoreria, per importi che, di tempo in tempo, saranno valutati possibili in relazione alle disponibilità di Ferrara Tua».

Si inizia, dunque, con un milione di euro a tasso zero, ovvero non ci sarà nessuna remunerazione del capitale prestato e quindi nessun onere economico aggiuntivo per il Comune.

Facile che la questione generi ulteriori polemiche politiche dopo la vicenda degli 8 milioni di euro “ballerini” nel rendiconto 2025 prima chiuso con una perdita di esercizio di 5,6 milioni di euro, per poi cambiare pochi giorni dopo in un avanzo di 2,2 milioni. La vicenda aveva generato anche un esposto alla Corte dei Conti da parte dei consiglieri comunali di minoranza Fabio Anselmo e Davide Nanni.

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