La Nuova Ferrara

L’analisi

Ferrara, tre fronti caldi del Pnrr: ecco quali sono

Andrea Mainardi
Ferrara, tre fronti caldi del Pnrr: ecco quali sono

Fine lavori entro il 30 giugno o niente fondi. Il nido “G. Rossa” caso critico, meno preoccupazioni per il nido di Quartesana e la primaria “Manzoni”

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Un possibile affanno di liquidità legata alle tempistiche di rimborso dei cantieri finanziati con il Pnrr, come già scritto da La Nuova Ferrara, hanno costretto il Comune a “giocare in difesa” contraendo un prestito di un milione di euro con la partecipata Ferrara Tua.

Il “gong” sui lavori proprio del Pnrr suonerà il 30 giugno quando le opere, per poter ottenere tutti i cofinanziamenti, dovranno essere terminate. Nel Comune di Ferrara attualmente sono tre i casi più in affanno.

Asilo nido “G. Rossa”

Il progetto del nuovo asilo “G. Rossa” in zona Doro è quello ad oggi più a rischio. In origine prevedeva costi per 2.135.000 euro dei quai 1.584.000 di fondi Pnrr e 551.000 a carico del Comune di Ferrara. E l’appalto se l’ aggiudicato il consorzio stabile Itaco.

A novembre 2023 partono i lavori ma a maggio 2025 viene approvata una prima variante di quasi 126mila euro più Iva. Successivamente ecco lo stop con l’appalto che viene revocato ad Itaco per inadempienze e riaffidato alla ditta Step s.r.l. di Mirandola ed i costi per il Comune lievitano fino 1.346.000 euro. Ad oggi il cantiere è stato rimesso in carreggiata ma giugno incombe. I margini per il completamento sono davvero strettissimi.

Asilo nido di Quartesana

Anche qui i problemi non sono mancati ed il nome è sempre lo stesso: consorzio stabile Itaco. Il progetto esecutivo ammontava a 2.010.000 euro, salito subito dopo di 120mila euro a carico del Comune con il cantiere consegnato il 30 novembre 2023.

A marzo 2025 il ribaltone con la risoluzione contrattuale sempre per grave inadempimento ed anche qui, tre settimane dopo, subentra la Step s.r.l. per metterci una pezza. Il “peso” dei lavori da concludere è di poco più di un milione di euro. In questo caso si dovrà “sudare”, ma rispettare la scadenza appare possibile.

Primaria Manzoni

Per quest’opera invece, tutto è filato liscio dal punto di vista contrattuale. Qualche dubbio è lecito invece se si guarda alla sua portata, con un progetto da 5.174.400 di euro di cui 1.150.000 in quota al Comune che prevede la demolizione del vecchio edificio e l’edificazione in un lotto adiacente. Il cronoprogramma è chiaro: prima si procede con la costruzione della nuova scuola, si trasferiscono gli alunni, poi di demolisce l’edificio precedente ricavando un giardino al suo posto. I lavori dovrebbero finire in tempo.

Tre progetti importanti dunque dal punto di vista sociale per la cittadinanza, ma anche economico per il Comune. Alla loro realizzazione sono legati 7.192.000 milioni di euro di fondi Pnrr che, in caso di mancata realizzazione al 30 giugno, sarebbe proprio la giunta a dover pagare. Un evento estremamente remoto, ma che non può far dormire a sogni tranquilli i tecnici comunali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA