Ferrara Summer Festival, question time del Pd
Conforti chiede la data di deposito delle richieste di autorizzazione
Ferrara Scemato, almeno per ora, il polverone sollevatosi dopo le dichiarazioni del sindaco sull’ospitalità negata dalle suore a Marilyn Manson (che poi si trattava "solo" del backstage, comunque negato dopo le uscite pubbliche del primo cittadino), il Ferrara Summer Festival in piazza Ariostea rimane oggetto di dibattito politico. A tenere caldo l’argomento è la consigliera comunale del Partito democratico Sara Conforti, che ha depositato un question time per sapere «quando siano state depositate presso il Comune di Ferrara tutte le richieste di autorizzazione relative al Ferrara Summer Festival 2026, con riferimento a ogni ambito autorizzativo necessario allo svolgimento della manifestazione».
Una richiesta, a dire il vero, particolare, che sembra un modo per nascondere la vera domanda che aleggia sulla vicenda: le richieste di autorizzazione e gli atti conseguenti, ci sono o no? Anche perché il tempo stringe: gli eventi in piazza Ariostea sono in programma dal 13 giugno al 26 luglio, e servirà quindi del tempo per gli allestimenti. La domanda sorge spontanea, anche a fronte del fatto che il Comune è stato da poco condannato dal Tar a esibire ai residenti che ne avevano fatto richiesta, gli atti autorizzativi rilasciati agli organizzatori del festival. Finora, a quanto risulta, le carte non sono uscite. Lo conferma anche l’avvocato Francesco Vinci, che aveva presentato la domanda di accesso agli atti e poi il ricorso al Tribunale amministrativo, dopo il silenzio diniego serbato da Palazzo Municipale: «Siamo ancora in attesa di ricevere quanto richiesto e quanto previsto dal Tar», spiega il legale, contattato a fronte del question time presentato dal Pd.
