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Eccellenza

Faenza battuto e per l’Ars et Labor sarà playoff. La rincorsa al titolo si ferma dopo nove vittorie in 10 partite

Francesco Dondi
Faenza battuto e per l’Ars et Labor sarà playoff. La rincorsa al titolo si ferma dopo nove vittorie in 10 partite

Bordata di Senigagliesi ed eurogol di Prezzabile: così i biancazzurri sconfiggono il Faenza al “Mazza”. Il sogno dura solo 40 minuti e per salire in serie D si aprono i playoff: prima fase contro lo Young Santarcangelo

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Ferrara Ventotto punti su 30 nelle ultime dieci giornate, non c’è nulla che l’Ars et Labor possa recriminare nel tentativo disperato di rincorsa al Mezzolara, che si è concluso alle ore 17.21 quando è arrivata la certezza della vittoria dei bolognesi sul Sant’Agostino. E così domenica i biancazzurri inizieranno la marcia (l’obiettivo è che duri fino a metà giugno) nei playoff contro la Young Santarcangelo (ore 16.30 al Mazza) per salire in D dalla porta secondaria.

Inverno disastroso e le colpe

I rimpianti possono eventualmente trovare ospitalità in un inverno disastroso, ma quel processo è già stato fatto e ha emesso la propria sentenza di colpevolezza verso l’area tecnica e una società che per troppo tempo ha insistito su una scommessa in panchina. Quell’incertezza ha comportato l’incredibile bottino di 10 pareggi in campionato contro gli appena sei della vincitrice del campionato.

La vittoria sul Faenza

E così con il Faenza va in scena la partita praticamente perfetta semmai il calcio fosse una scienza esatta: vantaggio dopo pochi minuti e poi gestione senza mai praticamente soffrire se non per qualche uscita maldestra di Luciani. Quel ritmo sta bene anche ai romagnoli, già proiettati ai playout e interessati soprattutto a non farsi male piuttosto che a cercare zingarate alla caccia di un pari che avrebbero comunque faticato a trovare. Dall’Ara e soci dimostrano di essere troppo forti nella contesa e allora meglio portarsi a casa il ricordo di una sconfitta dignitosa.

Il Mazza offre un colpo d’occhio sempre sublime con quasi 6mila tifosi pronti a spingere verso una clamorosa impresa. Dopo appena 4 minuti è già 1-0: Mazzali premia la sovrapposizione di Carbonaro, palla al centro, Senigagliesi brucia Gimelli e di piattone fa gol al volo. Gara chiusa. Poi tutti con l’occhio allo smartphone (ah, la cara vecchia radiolina quanto manca...) per avere notizie dalla sfida del Mezzolara dove però i bolognesi spadroneggiano: un palo e una traversa in appena 10 minuti.

Luciani (8’) propone una uscita alta titubante, perde la palla e buon per lui che Casella libera. Ricci e Senigagliesi decidono allora di dare uno scossone e al 15’ confezionano una gran palla per Piccioni che cerca di girarsi invece di servire Carbonaro a rimorchio: rimpallato. Al 39’ un’altra sgasata di Senigagliesi, piroetta e urlo per rivendicare un rigore che l’arbitro non assegna come del resto non fischia neppure un’entrata da dietro su Cozzari nel prosieguo dell’azione quando il 21 ferrarese preparava il tiro a botta sicura.

A inizio ripresa Luciani va ancora in affanno su una punizione a campanile di Matteo Albonetti ma c’è Mazza a liberare, mentre Piccioni cerca invano di segnare un gol sotto la Ovest. Prima colpisce il palo con un colpo da biliardo in cui mira all’angolino poi non arriva sull’assist di Senigagliesi e infine esce tra gli applausi di incoraggiamento del popolo estense che sa quanto importante potrebbe essere negli spareggi. Chi invece ricorderà questa partita è Prezzabile che confeziona un gol da cineteca (78’): parte dalla sua trequarti, alza la testa, vede il portiere Zauli fuori dai pali, ci pensa e poi lo fa davvero: tiro da 60 metri che si insacca. Doverosa la corsa sotto la curva a godersi il capolavoro. Da Mezzolara però non arrivano notizie positive anche se qualche buontempone aggiorna un sito internet specializzato e trae in inganno un po’ di gente tanto che il boato del Mazza si sente fino in centro, ma è soltanto un’illusione.