La Nuova Ferrara

L’inchiesta

Morti sospette ad Argenta, Asl parte civile nell’inchiesta sull’infermiere

Morti sospette ad Argenta, Asl parte civile nell’inchiesta sull’infermiere

L’uomo è imputato, tra le varie cose, per omicidio, maltrattamenti e truffa

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Argenta L’Azienda Usl di Ferrara si costituirà parte civile nel procedimento a carico di Matteo Nocera, infermiere in servizio nel reparto di Lungodegenza dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta, imputato per omicidio, maltrattamenti, falso, esercizio abusivo delle professioni di medico e infermiere e truffa. L’Ausl ha già conferito l’incarico all’avvocata Sabrina Di Giampietro per la costituzione nel corso dell’udienza preliminare, fissata per il 25 maggio.

Nocera, difeso dall’avvocato Lorenzo Valgimigli, è accusato di aver provocato la morte del paziente Antonio Rivola, avvenuta il 5 settembre 2024, somministrandogli il farmaco Esmeron, potente miorilassante utilizzato esclusivamente in ambito anestesiologico. E nello stesso anno, secondo l’accusa, avrebbe inoltre maltrattato altri pazienti, provocando loro lesioni personali, in un caso giudicate gravi. All’infermiere viene contestato poi l’esercizio abusivo della professione medica per la somministrazione non autorizzata di sedativi come Midazolam, Haldol o Naloxone, oltre al falso in cartella clinica. E il titolo professionale presentato per ottenere l’assunzione all’Ausl sarebbe falso.