La Nuova Ferrara

Verso l’estate

Spiagge libere, ma non troppo: ai Lidi pochi chilometri a disposizione

Annarita Bova
Spiagge libere, ma non troppo: ai Lidi pochi chilometri a disposizione

Soprattutto a luglio e agosto non è semplice trovare posto

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Lidi C’è chi ama tutte le comodità e vuole arrivare in spiaggia armato solo di ciabatte e costume e chi invece si carica in spalla, per scelta o anche per risparmiare un po’, ombrellone, lettino e borse frigo e parte alla ricerca di una spiaggia "libera". Un’impresa non facile soprattutto nel cuore dell’estate, considerato che sui 25-28 km di costa sono centinaia gli stabilimenti balneari.Il Piano dell’Arenile del Comune di Comacchio garantisce comunque tratti di spiaggia libera (dove ci si immerge nella natura incontaminata e non è sempre facile arrivarci) e libera attrezzata, con cestini, bagni chimici e altro. In tanti optano per una via di mezzo, con ombreggio fai da te e pranzo invece in un Bagno, così da poter usufruire dei servizi. Ma dove sono le principali spiagge libere (tratti indicativi) sui nostri Lidi? Una scelta importante anche per chi sta cercando casa in affitto e non vuole più toccare l’auto.

Dove andare

A Lido di Volano, tra il Bagno Franco ed il Bagno New Age mentre a Lido delle Nazioni, la spiaggia è quella adiacente al Bagno Bambù (spesso attrezzata in convenzione). A Porto Garibaldi si può accedere a sud del Park Emilio (tratto finale verso i Lidi nord) e a Lido degli Estensi c’è tanto spazio vicino allo stabilimento balneare Blue Moon. Ancora a Lido di Spina il tatto di spiaggia libera è quello adiacente al lato sinistro dell’ex Bagno della Polizia. L’accesso alla spiaggia è vietato tra l’1 e le 5 del mattino ed è vietato lasciare attrezzature (ombrelloni, sdraio) incustodite per "prenotare" il posto. Per qualcuno, le spiagge libere sono insufficienti e ogni anno torna a galla la polemica, anche per quel che riguarda le modalità d’accesso all’arenile. L’accesso al mare, in realtà, rientra tra i principali diritti dei consumatori e gli stabilimenti balneari dovrebbero consentire l’accesso e transito gratuito per il raggiungimento della battigia, anche al fine della balneazione. Cosa che ai Lidi di Comacchio, a dire il vero, fanno già più o meno tutti. Se si usufruisce dei servizi messi a disposizioni del Bango, come per esempio ombrellone, sdraio, docce e cabina, è normale e corretto che il gestore pretenda il pagamento. Ma chi vuole semplicemente raggiungere il mare per fare un tuffo passando dallo stabilimento balneare non deve pagare alcun ticket d’ingresso.

La legge garantisce l’accesso ed il transito gratuito per il raggiungimento del mare, ma è meno chiara su quello che accade se ci si ferma sulla battigia o a pochi metri di distanza. Infatti, garantisce un generico diritto alla fruizione della battigia non solo ai fini della balneazione, ma non chiarisce esattamente cosa si intenda per fruizione, se passeggiare, fermarsi o giocare a palla. In linea di massima è vietata la permanenza in una fascia di battigia di 3 metri nei lidi di Volano, Nazioni, Pomposa e Scacchi, e di 5 metri nelle restanti zone. In pratica si deve lasciare libero il passaggio. Come ogni anno inizieranno anche le "discussioni" con i titolari degli stabilimenti balneari: è possibile stendere un telo in riva la mare, ma non piantare un ombrellone nelle zone in concessione. Difficile dunque la vita per chi ama o preferisce la spiaggia libera. Effettivamente sono sempre state poche sui nostri Lidi le zone lasciate senza concessioni a stabilimenti e quest’anno, a causa dell’erosione, il problema si è accentuato. Ricordiamo che il servizio di salvataggio copre tutta la costa ma ha degli orari. Chi è ospite nei Bagni vede certamente della tutele in più anche dal punto di vista della sicurezza, mentre in spiaggia libera, soprattutto quando i bagnini finiscono di lavorare, l’attenzione deve restare massima.

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