La Nuova Ferrara

Dopo le dimissioni

Ferrara, post Savini: al centro il dossier Pnrr

Fabio Terminali
Ferrara, post Savini: al centro il dossier Pnrr

Le risorse europee e i cantieri da chiudere entro fine giugno. Diverse le deleghe da riassegnare tra cui l’Anagrafe

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Ferrara Il nodo è politico, dopo il caso dello schianto di Sermide che ha riportato Ferrara, in termini non lusinghieri, sulle cronache nazionali. Il piccolo terremoto che ha colpito la Giunta, viste le annunciate dimissioni di Francesca Savini dopo essere stata trovata alla guida con un tasso alcolemico tre volte superiore al limite di legge, va superato.

Toccherà al sindaco Alan Fabbri, che come noto si trovava sulla vettura assieme alla sua ormai ex assessora, nominare chi le succederà. “Fare presto”, è l’imperativo che si è dato il primo cittadino. Perché lasciare vacante una poltrona potrebbe rivelarsi rischioso, pur nel complesso di una maggioranza di centrodestra che governa senza scossoni da anni. Andrà valutato il sempre delicato “bilancino” politico che oscilla sulla base dei diversi pesi politici delle sue componenti e anche, come scriviamo a parte, la rappresentanza di genere.

I temi pesanti

Tuttavia si dovrà anche fare attenzione al peso delle deleghe fin qui detenute da Savini che sono da riassegnare, alcune di importanza tutt’altro che secondaria. Pnrr, Anagrafe, Stato civile, Servizi demografici, Elettorale, Cooperazione internazionale, Affari legali, Servizi informativi, Digitalizzazione e SmartCity: eccoli gli incarichi che passeranno di mano.

Due in particolare i versanti decisivi. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con gli ingentissimi contributi da dover rimborsare completando le opere realizzate nei tempi previsti. L’altro è tutto ciò che riguardano l’Anagrafe, in termini di servizi in stretta connessione con i cittadini. Ma attenzione va messa anche al capitolo digitalizzazione, dove devono procedere i progetti per il miglioramento dei processi organizzativi amministrativi e per l’assistenza ai cittadini sull’uso della tecnologia.

I fondi del Piano

Il più “caldo” tuttavia non può che essere il fronte Pnrr. «Investiti 113 milioni, di cui 93 finanziati dal Piano e 19 a carico diretto dell’ente, su 72 progetti: fra giugno e luglio l’amministrazione dovrà anticipare circa 50 milioni di euro», fondi che, una volta rendicontati, saranno poi compensati da finanziamenti statali, ha aggiornato Savini in Consiglio comunale. A “ballare” soprattutto ci sono tre cantieri scolastici da terminare entro il prossimo 30 giugno, scadenza programmata per poter trattenere tutti i cofinanziamenti: si tratta del nuovo asilo “G. Rossa” del Doro, dell’asilo nido di Quartesana e della primaria Manzoni di via don Zanardi. Lavori da chiudere in tempo utile, se non si vuole che sia il Comune a doverli pagare tutti da solo. Eventualità estremamente remota, ma intanto lo stesso Comune ha messo le mani avanti facendosi prestare un milione di euro dalla partecipata Ferrara Tua, per mettere una pezza ad una ipotetica crisi di liquidità.

La continuità

Ecco i temi della maxi delega che troverà un altro assessore di riferimento, dopo le dimissioni rassegnate da Savini. «Mi sono sempre spesa per la mia città – ha dichiarato al momento di lasciare la carica –, ma questa è una scelta doverosa, assunta a tutela del buon lavoro svolto da questa Amministrazione e del livello di fiducia raggiunto in questi anni. Una scelta, la mia, affinché l'Amministrazione comunale possa proseguire il proprio lavoro con serenità e con una nuova figura che possa gestire le mie deleghe con la massima attenzione e cura».

Ed ecco allora l’idea del sindaco di non perdere tempo. «Francesca Savini si è sempre impegnata per Ferrara: prima come militante, poi come consigliere comunale e infine come assessore. Un percorso per il quale è stata apprezzata da tanti», le ha riconosciuto Fabbri, che punta a garantire «continuità e piena operatività all'azione amministrativa. Per questo provvederò nel più breve tempo possibile alla riassegnazione delle deleghe, affinché i cittadini non subiscano alcun disservizio e i progetti in corso possano proseguire senza rallentamenti».

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