La Nuova Ferrara

Giorno zero

Acquedotto di Ferrara, puniti i “dimenticoni”: rimosse trenta auto per il mercato

Andrea Mainardi
Acquedotto di Ferrara, puniti i “dimenticoni”: rimosse trenta auto per il mercato

Soddisfatta la clientela, più titubanze tra i residenti e gli operatori ambulanti

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Ferrara Un po’ come i mesi passati, anche la tempestosa mattinata di ieri sembrava compromettere nuovamente il mercato del lunedì tornato a “piena potenza” tra l’Acquedotto Monumentale, corso Vittorio Veneto e vie limitrofe. Le nuvole però si sono diradate ed i banchi hanno potuto riaprire tutti (o quasi) per la prima volta dallo scorso febbraio.

Come tutte le prime volte per questo genere di eventi, è servito e servirà un po’ di spirito di adattamento e qualche aggiustamento. Innanzitutto per quanto riguarda i residenti nelle vicinanze di piazzetta Da Ronche, corso Piave e via Cassoli. Nonostante l’importante opera di comunicazione svolta negli scorsi giorni dal Comune, con più turni giornalieri di volantinaggio sui parabrezza delle auto ed una sgargiante cartellonistica, sono state una trentina le auto che sono state rimosse in quanto occupavano proprio lo spazio dedicato ai posteggi degli ambulanti.

Non sono mancate anche scene di tensione con alcuni cittadini inviperiti che hanno spostato in malo modo la segnaletica stradale, sostenendo che sarebbero dovuti essere gli ambulanti a pagare le loro multe. Metaforicamente e non solo, col passare delle ore il cielo si è schiarito ed il quartiere si è popolato con molti curiosi a girare per le bancarelle e le solite calche di fronte a quelli che propongono capi di abbigliamento a pochi euro, in cerca di qualche occasione a poco prezzo.

Aldilà degli aspetti funzionali dal punto di vista commerciale, è innegabile che la location sia esteticamente svariati passi avanti rispetto a piazza Travaglio. Molti clienti hanno anche apprezzato l’ombreggiatura forniti dai viali alberati e non si sono registrati pericoli o incidenti per quanto riguarda i controviali aperti al traffico delle auto.

«Ovviamente in piazza era più centrale – afferma una coppia di “habitué” del mercato – e qui sarà ancora tutto da testare. Per ora abbiamo avuto un’impressione abbastanza positiva soprattutto per quanto riguarda la disposizione delle bancarelle. Siamo riusciti a trovare un posto auto all’ex Mof, ma solo grazie all’aiuto dei suoi “parcheggiatori"».

«Noi – spiega un’altra coppia di residenti – abbiamo la fortuna di poter parcheggiare l’auto nel cortile interno però sappiamo di svariate macchine che sono state portate via. Come per tutte le cose, servirà un po’ di tempo per abituarsi come d’altro canto è già accaduto negli anni scorsi durante le partite della Spal. Vediamo comunque di buon occhio ogni iniziativa che possa portare un po’ di vita e movimento nel quartiere».

Il maltempo mattutino ha fatto desistere alcuni esercenti dal presentarsi nelle proprie postazioni per cui, specialmente attorno all’Acquedotto, non ci sono stati particolari difficoltà di piazzamento di camion e bancarelle. Per il resto, i commercianti sono fiduciosi che l’elemento della novità potrà rappresentare un buon richiamo per il pubblico specialmente per le prime settimane.

Poi si vedrà, ma giocoforza difficilmente gli incassi potranno raggiungere i livelli del mercato di piazza Travaglio. In primo luogo il posizionamento di alcune bancarelle, in corso Piave e via Cassoli, le vede lontane dal “traffico” principale di persone. Una scelta a volte anche dovuta per coloro che hanno necessità di avere un doppio posteggio. Inoltre buona parte della clientela del lunedì proveniva da fuori Ferrara. Ora non è facile trovare un parcheggio vicino al mercato e non tutti hanno la voglia di passeggiare dall’ex Mof o dal parcheggio Centro Storico fino a piazza XXIV Maggio.

Soprattutto se si tratta di persone anziane le quali inevitabilmente costituiscono la clientela più affezionata in questo genere di mercati. Per le prossime settimane però sono già previsti un paio di aggiustamenti: innanzitutto i banchi su corso Vittorio Veneto saranno spostati dall’altra parte della carreggiata in modo da non avere il sole “in faccia” proprio nelle ore più frequentate.

Inoltre gli ambulanti ai lati dei vialetti che, dal parco di piazza XXIV Maggio portano su corso Vittorio Veneto, saranno disposti in maniera tale da lasciare libere le vie asfaltate e garantire un’ulteriore via di fuga in caso di emergenza. Per questo motivo verranno rimossi anche alcuni paletti in ferro proprio per consentire un eventuale passaggio di vetture.

Nel pomeriggio di ieri infine, le associazioni di categoria hanno fatto il punto su questo primo lunedì con l’assessora Angela Travagli. «È innegabile ci fosse un buon afflusso di gente – spiega il presidente provinciale di Anva Giovanni Finotelli – ma per noi contano gli incassi e quelli sono stati pochi. C’era anche maltempo quindi valuteremo nelle prossime settimane. Sono però fiducioso perché avverto una rinnovata volontà collaborativa da parte dell’amministrazione comunale».  

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