Versalis annuncia trenta esuberi a Ferrara: scatta la protesta sindacale
I sindacati: “Eni sta smantellando la chimica in Italia”
Ferrara I sindacati Filctem, Femca e Uiltec hanno ricevuto il 5 maggio, tramite Pec, da Versalis la comunicazione dell’intenzione di avviare una procedura di licenziamento collettivo nello stabilimento di Ferrara, che coinvolgerebbe 30 lavoratrici e lavoratori, circa il 10% dell’organico.
L’azienda motiva la scelta con un “clima di forte incertezza” e richiama le strategie industriali di Eni e la trasformazione della chimica europea, oltre ai processi già avviati con il piano di riorganizzazione del settore.
Le reazioni
La decisione ha però innescato la dura reazione delle organizzazioni sindacali, che parlano di una rottura rispetto agli impegni assunti nei mesi scorsi. Nel protocollo firmato a marzo 2025 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), infatti, erano state garantite continuità produttiva e occupazionale nei siti non coinvolti dalla chiusura dei cracking.
I sindacati sottolineano la contraddizione con quanto sottoscritto e con le precedenti dichiarazioni aziendali sul futuro del sito ferrarese. In particolare affermano: “Eni sta smantellando pezzo dopo pezzo la chimica in Italia” e ancora che manca “una strategia industriale concreta” capace di accompagnare la transizione e tutelare competenze e occupazione.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato che il quadro di difficoltà riguarda anche altre realtà del settore chimico, come Yara e LyondellBasell (Basell), segnale di una crisi più ampia del comparto.
I sindacati chiedono quindi l’apertura urgente di un tavolo istituzionale con la Regione Emilia-Romagna e un intervento del Governo per definire una vera politica industriale per la chimica, evitando ricadute occupazionali e perdita di competenze sul territorio.
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