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L’incidente

Salpano in mare da Lido Spina ma il catamarano si ribalta: soccorsi dai titolari dello Schiuma

Matteo Ferrati
Salpano in mare da Lido Spina ma il catamarano si ribalta: soccorsi dai titolari dello Schiuma

Due ragazzi stavano navigando, quando sono stati sbalzati in acqua a causa del forte vento. Il recupero della barca è poi avvenuto al largo di Porto Garibaldi

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Lido di Spina Un giro in catamarano ha rischiato di diventare una tragedia questo pomeriggio, intorno alle 17, per due ragazzi (tra i 30 e 40 anni) che stavano navigando in mare. È stato determinante l’intervento in moto d’acqua dei titolari del bagno Schiuma 51 52 di Lido Spina, Maurizio e Massimo Zanni (padre e figlio).

«Io e mio papà stavamo realizzando dei lavori di montaggio nella nostra spiaggia – racconta Massimo, 24enne con il titolo di bagnino e un’esperienza di diversi anni nel salvamento –, quando abbiamo visto scuffiare un piccolo catamarano. Le due persone a bordo l’hanno tirato su senza problemi, quindi non ci siamo preoccupati. Poi, all’altezza del Marrakech, la barca si è ribaltata nuovamente e quelli a bordo sono stati sbalzati. Le due persone hanno lasciato andare al largo il catamarano, iniziando a chiamare aiuto: il mare era molto mosso e il vento soffiava da terra, quindi spingeva al largo». Maurizio e Massimo, che hanno la patente nautica illimitata, hanno preso rapidamente le loro moto d’acqua, indirizzandosi verso i due soggetti. «Abbiamo portato uno dei due a riva, mentre l’altro è voluto venire con noi a recuperare il catamarano, che nel frattempo era finito all’altezza di Porto Garibaldi a circa 4 miglia dalla terraferma».

Raggiunta la barca, in due si sono buttati in acqua per tirarla su e nel frattempo è giunta la guardia costiera di Porto Corsini con la motovedetta e la capitaneria di porto di Porto Garibaldi con il gommone. «Abbiamo iniziato a trainare la barca – prosegue Zanni –, con la capitaneria che rimaneva accanto e controllava, in caso fosse successo qualcosa. Non è stato un recupero facile, perché la corrente era davvero forte. Conosciamo la navigazione e le regole del mare, abbiamo l’esperienza per il salvamento e mio padre è maestro dei bagnini di salvataggio, per cui non ci siamo messi in pericolo. Lo hanno fatto invece quei due ragazzi, perché la prima cosa che ti insegnano è di non uscire in barca quando c’è il vento che tira da terra». Per fortuna nessuno si è fatto male e la barca è stata recuperata grazie al rapido intervento dei titolari dello Schiuma, ma episodi del genere insegnano che in mare - soprattutto con condizioni meteo avverse – non si scherza.

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