Si chiude Bellacoopia: vincono i Licei Ariosto e Carducci di Ferrara
Il concorso di Legacoop Estense insieme alla Nuova sceglie due elaborati di comunicazione realizzati dagli studenti
Ferrara Cinque classi di cinque diversi istituti – quattro ferraresi e uno di Modena – per cinque progetti realizzati dopo un anno di percorso. A trionfare, alla fine, nella finale ferrarese del progetto Bellacoopia, premio Liliana Stradi – il concorso per scuole superiori promosso da Legacoop Estense e giunto alla 19ª edizione – sono state la 5Q del Liceo Ariosto e la 4H del Carducci. Le due classi si sono aggiudicate rispettivamente il premio per il miglior progetto in risposta alle sfide imprenditoriali proposte dalle cooperative tutor e il premio per la miglior comunicazione assegnato dal Gruppo Sae.
In questa edizione, infatti, il progetto Bellacoopia è stato affiancato dalle redazioni di Gazzetta di Modena e Nuova Ferrara che, con il progetto Scuola2030, hanno accompagnato le classi un percorso di avvicinamento al giornalismo.
I premi
Scegliere i vincitori non è stato semplice per i tre giudici Chiara Pederzini, responsabile ufficio innovazione e sostenibilità di Legacoop Estense, Arianna Silvestri, portavoce di Generazioni Legacoop Estense, e Matteo Ferrati, giornalista della Nuova Ferrara. Il primo premio, di 1000 euro, è andato alla 5Q del Liceo Ariosto, che ha ideato e sviluppato una strategia di comunicazione per rendere più interattivi, pratici e individuali i corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro. Affiancata da Cfp Soc. Coop., la classe è partita da una considerazione attuale e concreta: i corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono obbligatori per legge ma, troppo spesso, risultano noiosi, standardizzati e le nozioni vengono subito dimenticate. Per rispondere a questa criticità, gli studenti della 5Q hanno creato dei contenuti multimediali capaci di trasmettere il valore di una formazione svolta direttamente nei contesti di lavoro.
Il Gruppo Sae ha invece assegnato il premio giornalistico, dal valore di 500 euro, alla 4H del Liceo Carducci: la classe ha posto al centro del suo progetto la comunicazione, ideando il “Manuale delle parole inclusive” per Cidas. Si tratta di un’applicazione per telefono accessibile e interattiva, che aiuta le persone a comprendere – anche attraverso un cruciverba – quali sono le parole migliori da utilizzare, soprattutto nei confronti di chi può incontrare maggiori difficoltà. La classe del Carducci ha meritato questo premio anche per aver realizzato il miglior servizio giornalistico di presentazione del proprio progetto, grazie alle penne di Antonia Daniele e Giorgia Rosa.
Anche le altre tre classi concorrenti si sono distinte per la qualità e la virtuosità dei progetti presentati: la 4Q dell’Istituto Einaudi, affiancata da Copma, ha ideato, realizzato e montato un video con cui rendere comprensibile al grande pubblico un argomento estremamente tecnico come Pchs, un sistema di sanificazione sostenibile. La 5A Afm dell’Istituto Guido Monaco di Pomposa, insieme a Bilanciai, ha ideato un centro sportivo e di benessere a zero impatto ambientale. Infine, la 4L dell’Itis Enrico Fermi di Modena ha elaborato una campagna comunicativa, nell’ambito del progetto Close the Gap di Coop Alleanza 3.0, per combattere il pregiudizio e la disparità tra uomo e donna.
La mattinata, svolta nell’aula magna del Liceo Carducci e organizzata grazie alla collaborazione con le Cooperative Mediagroup98 e La Lumaca, è stata condotta dall’attivista e divulgatrice Sofia Pasotto, che ha riflettuto coi giovani sul cambiamento climatico.
«Svilupperemo sicuramente il progetto realizzato dai ragazzi – afferma Alessandro Ognissanti, tutor della 5Q dell’Ariosto e responsabile della sede di Ferrara della Cooperativa Cfp –. La presentazione che hanno fatto sembrava quella di una vera agenzia di marketing. Grazie davvero, utilizzeremo questo vostro lavoro».
Anche Silvia Ungaro, referente delle attività di Sustainability management di Cidas e tutor della 4H Carducci, ringrazia la classe per l’ottimo lavoro svolto e assicura che il manuale inclusivo sviluppato dalle studentesse e dagli studenti avrà un futuro. Perché il progetto Bellacoopia rappresenta un ponte tra i giovani e il mondo delle Cooperative, un contatto tra presente e futuro.
Ora appuntamento per l’ultimo incontro: una grande festa nella Sala Estense il 3 giugno con tutte le classi coinvolte tra Ferrara e Modena.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google