Ars et Labor, il viaggio continua. Vinta la finale regionale: adesso i playoff nazionali (senza Senigagliesi?)
Un gol di Iglio stende il Medicina Fossatone e domenica 24 al “Mazza” arriva la Santegidiese
Ferrara Vince ancora - e avanza - l’Ars et Labor. Quadrata, mentalizzata e chirurgica anche nell’atto conclusivo del playoff regionale del girone B: 1-0 sacrosanto al Medicina Fossatone maturato a metà ripresa grazie al gol di Iglio dopo una lunga fase di predominio territoriale. L’iscrizione alla fase nazionale è cosa fatta, la rincorsa alla serie D resta più viva che mai.
La cronaca
Stavolta il pomeriggio di corso Piave si presenta interamente illuminato dal sole e sugli spalti il colpo d’occhio si conferma sensazionale. Insomma, c’è davvero tutto per divertirsi. Parlato conferma lo stesso undici visto nel primo turno playoff contro lo Young Santarcangelo, ma soltanto dopo dieci giri d’orologio dovrà perdere il suo uomo più determinante - Senigagliesi - colpito da un problema muscolare. Al suo posto Barazzetta, autore di una prestazione confusionaria, volenterosa e portatrice dell’assist decisivo.
Il Medicina di Assirelli si schiera con un chiaro 4-3-3 che in fase difensiva scala a 4-1-4-1. Prima del ko fisico di Senigagliesi, un brivido nell’area ferrarese con incertezza di Luciani. I biancazzurri battono un colpo poco prima del quarto d’ora con il traversone di Carbonaro raccolto al volo da Piccioni: bel gesto tecnico in spaccata, ma palla alta. Il Medicina si riaffaccia nell’area ferrarese con un piazzato di Selleri che finisce sulla testa di Mazza (difensore bolognese in maglia numero 5). Il neo entrato Barazzetta sbaglia - non di poco - un paio di traversoni e Parlato lo inverte con Carbonaro anche per sfruttare la maggiore carenza di Ferretti rispetto al più solido Cavina. Ricci ha gamba e i suoi inserimenti sono un fattore, così come le discese di Iglio (incertezza di Aversa che controlla in qualche modo una traiettoria divenuta insidiosa). Le squadre sono piuttosto contratte per via della posta in palio. Occasioni clamorose non se ne vedono e si gioca pochissimo per via delle tante interruzioni da acciacchi (verranno concessi ben 5 minuti aggiuntivi). In tutto ciò, direzione fin troppo inglese di Biandronni di Forlì, che lascia correre tanto e ammonisce poco con i bolognesi graziati in un paio di occasioni. La sua direzione risulterà comunque accettabile nell’arco della contesa.
La seconda parte si apre con uno dei tanti tiri di Barazzetta e con la ribattuta quasi vincente di Ricci che però si vede rimpallare il tap-in dal portiere ospite non certo perfetto sul primo tiro. L’Ars pianta le tende nella metà giallorossa, mostrando maggior freschezza (e forza) fisica. Il Medicina ci prova con una ripartenza non sfruttata da Fridhi ma per il resto è solletico allo stato puro. E dopo un paio di sostituzioni il predominio territoriale estense viene premiato al 67’ con il gol della vittoria firmato da Iglio grazie al piattone vincente sotto la Ovest su assist di Barazzetta da sinistra. L’abbraccio del “Mazza” è collettivo, i decibel si alzano e i fumogeni colorano il quadro della finale regionale. Che col passare dei minuti si tinge sempre più di biancazzurro, con direzione Abruzzo. Anche perché in campo la gestione del punteggio non è mai in discussione e la discesa fino al triplice fischio è pulita e lineare con la sola eccezione di qualche crampo dovuto alla tensione e al primo caldo.
Domenica prossima, 24 maggio, altro giro in corso Piave per la semifinale d’andata contro la Santedigiese, poi il 31 maggio esterna in provincia di Teramo per il match di ritorno.
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