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Il caso

Ferrara, ultimatum degli abitanti sui bilanci del Grattacielo: «Raccontate la verità»

Andrea Mainardi
Ferrara, ultimatum degli abitanti sui bilanci del Grattacielo: «Raccontate la verità»

Anche Donazzi finisce nel mirino

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Ferrara Le discrepanze contabili fatte emergere dal “Comitato per la trasparenza” nei giorni scorsi sulla gestione del condominio Grattacielo, con un debito “mobile” passato da 1,4 milioni a soli 660mila euro, avrebbero una matrice ben precisa secondo alcuni proprietari di appartamenti nelle tre torri.

«Non si tratta di semplici errori di calcolo – spiega il presidente del comitato Daniele Pachera – ma del movente dietro a una precisa e preordinata strategia di censura. Una strategia attuata nei mesi scorsi la quale ha portato all’esasperazione alcuni proprietari di appartamento i quali hanno deciso di fare fronte comune contro abusi e ingiustizie».

I procedimenti civili e le istanze di mediazione già notificate dal legale di Daniele Pachera non nascono quindi oggi, ma sono l’atto di reazione a «fatti gravissimi avvenuti ben prima della nascita del comitato».

Il primo episodio denunciato riguarda l’esclusione definita illegittima dall’assemblea di condominio del 2 febbraio 2026. «In quell’occasione cruciale per discutere le ordinanze sindacali di inagibilità delle torri alla presenza delle istituzioni del Comune di Ferrara – dichiara Pachera – l’amministratore pro tempore Donazzi mi ha vietato di partecipare. Il pretesto? Una tesi giuridicamente insostenibile secondo cui il “diritto di abitazione” non concedesse la legittimazione ad assistere. Un abuso totale, per il quale l’azione civile di impugnazione e richiesta di nullità è già stata formalmente notificata al condominio».

C’è poi un secondo “casus belli”, risalente al 30 marzo 2026. In occasione di una nuova assemblea Pachera ha tentato di prendere la parola per illustrare i rilievi critici sui bilanci. Per tutta risposta, l’amministratore «ha spento unilateralmente il suo microfono ordinando l’allontanamento coatto». Un episodio per il quale è già stato depositato il procedimento di mediazione obbligatoria che si discuterà il 29 maggio.

Lo stesso Pachera ha poi fatto il punto della situazione per quanto riguarda gli avvenimenti passati e la direzione intende prendere il comitato: «Oggi il quadro è finalmente chiaro ed evidente. Hanno cercato di tapparmi la bocca a febbraio e marzo, quando ero solo un condomino che difendeva i propri diritti. Volevano isolarmi prima che potessi informare gli altri. Ma quel piano è fallito: l’indignazione per i microfoni spenti e i diritti calpestati ci ha spinti, proprio la settimana scorsa, a unire le forze e a costituire ufficialmente il “Comitato per la trasparenza”. Quello che doveva essere il mio funerale civile è diventato l’atto di nascita di una fitta rete di controllo».

Arriva anche l’ultimatum: «Rivolgo un invito chiaro a chiunque sia a conoscenza di questo meccanismo o ne abbia fatto parte: fatevi avanti e raccontate la verità adesso, prima di essere inevitabilmente smascherati in sede giudiziaria. Quando i faldoni saranno nelle mani della Guardia di Finanza, non ci sarà più spazio per le giustificazioni e ognuno risponderà delle proprie responsabilità».

La battaglia legale del Comitato è pronta a «colpire direttamente il patrimonio di chi ha gestito lo stabile. Posso già annunciare che la nostra prossima mossa giudiziaria scatterà tassativamente entro la fine di questo mese di maggio: chiameremo a rispondere professionalmente e direttamente, con i propri beni personali, l’amministratore del condominio per le gravissime irregolarità sulla gestione della contabilità del condominio da noi ravvisate», conclude Pachera.

I 5 stelle

C’è anche la consigliera “pentastellata” Marzia Marchi tra coloro che ieri hanno richiesto accesso agli atti legati al caso grattacielo. In particolare vengono chieste le carte su: contabilità e flussi finanziari del Comune verso il condominio, la perdita di entrate tributarie lega e Tari, Imu e Addizionale Irpef ed i costi di assistenza e gestione legati agli inquilini sfollati. 

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