La Nuova Ferrara

L’episodio

Alpaca attaccati dai lupi a Renazzo: «Tre sono morti, alzo le reti»

Samuele Govoni
Alpaca attaccati dai lupi a Renazzo: «Tre sono morti, alzo le reti»

Parla Daniele Tassinari della fattoria didattica “Lana di zucchero”: «Colpiti i cuccioli»

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Renazzo Un agguato in piena regola, compiuto da due lupi - ma più probabilmente tre - ai danni della fattoria didattica "Lana di Zucchero" di Daniele Tassinari a Renazzo. Il bilancio è di tre alpaca uccisi e uno ferito. Una sorpresa tanto amara quanto dolorosa per il titolare dell’attività, che ha trovato esanimi tre cuccioli del suo allevamento. I lupi hanno attaccato nella notte tra lunedì e martedì e si sono avventati sugli alpaca più piccoli e indifesi. L’esemplare di un anno e mezzo è stato divorato, mentre gli altri due - uno di sette e l’altro di quattro mesi - sono stati feriti mortalmente alla gola.

«Dopo aver mangiato il primo si sono avventati sul secondo, più per furia e adrenalina che per fame. Infatti, a parte il morso al collo, non sono stati toccati», racconta Tassinari. L’esemplare ferito, che è adulto a differenza dei tre uccisi, era la mamma del cucciolo più piccolo. «Probabilmente si è messa in mezzo per tentare di proteggere il cucciolo di quattro mesi, ma non ce l’ha fatta», dice l’allevatore. Una scoperta dolorosa anche perché Daniele questi alpaca li ha visti nascere e crescere nella sua fattoria. Dopo la scoperta, Tassinari ha contattato un amico, volontario del Wwf, per capire se effettivamente l’attacco fosse stato opera di lupi, e la risposta è stata affermativa. «Abbiamo visto insieme le tracce lasciate nel terreno: sicuramente hanno colpito in due, forse in tre, e poi se ne sono andati», dice il titolare di "Lana di Zucchero". L’attacco è stato in aperta campagna, è vero, ma comunque in una zona vicina ad abitazioni e strade.

«Un paio di mesi fa era girato un video di un lupo intento a vagare nei campi renazzesi, però poi non si era sentito più nulla... Per diverse settimane ho tenuto gli alpaca al riparo, ma evidentemente questa precauzione non è bastata». Ogni sera, attorno a mezzanotte, Tassinari fa un giro di perlustrazione per vedere se gli animali stanno bene, se hanno cibo e acqua. «L’altra sera tutto era tranquillo, per cui hanno attaccato a notte fonda». Ora il fondatore della fattoria didattica - anche laboratorio artigianale di prodotti naturali - prenderà provvedimenti. «Alzerò le reti del recinto a due metri e poi valuterò l’idea di prendere un cane. Sono sempre stato piuttosto scettico perché gli alpaca si spaventano molto facilmente e quindi anche un latrato imprevisto potrebbe causare loro problemi di salute, ma visto quanto accaduto devo prendere in considerazione anche questa strada». Nessun allarmismo, comunque, solo consapevolezza. «Ho scelto di raccontare quanto accaduto perché è giusto che la gente che abita in zona sappia che ci possono essere dei lupi che si aggirano tra le campagne e si avvicinano alle case. Magari qualcuno qui ha animali domestici o da compagnia... Ecco - conclude -, ora sappiamo che forse la notte è meglio tenerli al riparo»

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