Il grande furto. Ars et Labor sconfitta 1-0 nel playoff ma con due gol annullati
Nella semifinale d’andata dei playoff nazionali i biancazzurri sono battuti dalla Santegidiese. Oltre agli errori arbitrali pesano due clamorose occasioni fallite: domenica 31 maggio il ritorno
Ferrara Piangersi addosso e recriminare forse non serve e crearsi un alibi non è certamente il modo giusto per prepararsi ad una necessaria impresa, ma la cronaca di Ars et Labor-Santegidiese non può prescindere dagli errori del guardalinee Simone Forina di Roma 1, che sbandiera due fuorigioco inesistenti a Cozzari e Barazzetta (LE IMMAGINI), cancellando altrettanti gol dei biancazzurri e indirizza la sfida, vinta dagli ospiti 1-0 con gol di Coulibaly. Nella semifinale di andata playoff però non bisogna neppure scordare i due clamorosi errori sottoporta di Piccioni e Moretti e neanche la condizione atletica dei ferraresi, che nella ripresa surclassano gli abruzzesi.
Una partita… a scacchi
Chi ama i tecnicismi si sarà stropicciato gli occhi nel vedere mosse e contromosse elaborate da mister Parlato e la panchina abruzzese dove spesso mister Cappellacci lascia la scena al suo assistente. Scalate, terzini giallorossi che salgono con disinvoltura costringendo Moretti e Carbonaro agli straordinari in rincorsa, ricerca costante del lato debole con i lanci di Ferraioli (sempre ben arginato); sul fronte biancazzurro invece si cerca con continuità il recupero palla per ripartire verticalmente.
Sudore e sacrificio
Ma Ars et Labor-Santegidiese non può non piacere anche a chi ama il calcio di sacrificio e qui Moretti si guadagna il plauso. Poi c’è l’estenuante ed estrema sofferenza atletica, imposta dai 30 gradi del termometro. Eppure ne esce una gara senza esclusioni di colpi, senza neppure grandi occasioni nel primo tempo ma sempre giocata all’arma bianca. Di qua e di là. Prima occasione per la Sant che mette in mostra bomber Dal Cason (13’) con un colpo di testa che Luciani si trova tra le mani e ribatte. Ancora il portiere spallino è protagonista (stavolta in negativo) di un rilancio in fallo laterale: rimessa veloce, Dal Cason buca la sponda, ma arriva Massetti, tiro di destro che lambisce il palo lungo. Passano i munuti e l’Ars et Labor prende campo, Parlato sente che è il momento di azzannare la gara e inverte Moretti e Carbonaro: i due confezionano una potenziale meraviglia al 38’, cross del numero 9 ma l’esterno siciliano cicca il pallone. Prima dell’intervallo Piccioni spara al volo dal limite, tiro centrale che Iovino blocca.
Ripresa che parte con Cozzari al posto di Prezzabile e Ars che trova spesso l’accelerata giusta, ma è l’ingresso di Barazzetta a spaccare la gara: al 62’ Ricci centra da destra, l’esterno blocca la palla per Piccioni a 8 metri dalla porta ma il tiro è rimpallato. Ancora Barazzetta (73’) con un filtrante per Cozzari che salta il portiere e insacca. Sta esultando ma Forina sbandiera il fuorigioco. Luciani invece si salva in angolo al 78’ ma un minuto dopo si fa trovare troppo fuori dai pali sulla bordata di Arboleda, smanaccia la palla che si stampa sulla traversa e torna in campo, Coulibaly la spinge dentro: 0-1. Il mediano poi viene espulso per perdita di tempo. Il Mazza spinge, suona la carica e al minuto 88 ecco l’altro clamoroso errore: Cozzari la metta da destra, Iglio è solo in area, se la aggiusta e calcia, il portiere respinge Barazzetta la appoggia in rete. A tenerlo in gioco ci sono due avversari ma non per il guardalinee Forina. Tutti a protestare. Mazzali (94’) da sinistra, Piccioni può incornare ma lo fa malissimo da pochi passi e in solitaria. L’ultima occasione è per Moretti (95’) che solo davanti al portiere lo centra. Non c’è più tempo, terna arbitrale assediata, ma quella carica servirà domenica a Giulianova per ribaltare il risultato. Si può fare.
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