Simonelli “Basta derby a fine stagione, mai capita sudditanza verso curve”

ROMA (ITALPRESS) – “Sicuramente i derby nelle ultime giornate sono una cosa di cui dovremo tener conto nel dare le oltre 400 variabili nella preparazione del calendario. E’ un parametro che inseriremo: è un affinamento continuo, ogni volta che emerge qualcosa si riflette e si cerca di migliorare. La perfezione non è di questo mondo, ma si può fare sempre meglio”. Così Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sulla possibilità di evitare le stracittadine nella parte finale di campionato, dopo le tutte le problematiche delle ultime settimana tra programmazione e ordine pubblico, culminate ieri sera nei disordini del derby di Torino. “Spostare il derby di Roma quando ci saranno gli Internazionali d’Italia? Si può sempre migliorare – prosegue Simonelli – Il fatto di avere il derby in contemporanea con la finale degli Internazionali d’Italia ha dato qualche problema. Problemi, però, gestiti tutti secondo quelle che erano le aspettative della Lega. C’era un’ipotesi iniziale di giocare il derby la sera, perchè non c’erano divieti da parte della Prefettura. C’era l’alternativa di giocarlo sabato, nel caso in cui nessuna delle due romane fosse arrivata in finale di Coppa Italia. C’era comunque l’alternativa fattibile di giocare alle 12:30. Abbiamo anticipato di mezz’ora, perchè ci è stato detto che ci sarebbe stato il capo dello Stato alla finale degli Internazionali. Abbiamo fatto un piccolo gesto, servito anche per rasserenare un pò gli animi. Anzi, mi auguro che poi il Capo dello Stato, come ho già detto a lui personalmente, possa venire l’anno prossimo alla finale di Coppa Italia, visto che la consideriamo la Coppa del Presidente”. Un bilancio stagionale è presto stilato: “Il campionato che si è appena chiuso mi è sembrato molto combattuto e bello da vedere. Vorrei fare i complimenti al Como e alla sua programmazione: in quattro anni è passato dalla Serie C alla Champions. Complimenti anche alla Roma, che dopo sette anni torna in Champions, e al Lecce rimasto per la quarta volta in Serie A. Il bilancio è stato positivo, rovinato da questo finale di campionato ieri a Torino che tutti avremmo voluto evitare. Dispiace che la giornata sia stata rovinata da un branco di teppisti e delinquenti. Vorrei esprimere la mia solidarietà cristiana alla persona ferita, che fortunatamente non è in pericolo in vita, ma anche solidarietà piena alle forze dell’ordine, ai loro quattro feriti e volevo ringraziarli per aver garantito il deflusso e l’ordine pubblico”. “Credo sia surreale – aggiunge il numero uno della Lega Calcio – che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se far continuare o meno la partita, come hanno provato a fare ieri. Non si capisce a che titolo un manipolo ristretto di individui può possa incidere sulla volontà di un intero stadio. Sono d’accordo con l’allenatore del Torino D’Aversa: è un problema culturale. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve. Trovo fuori luogo e inopportuno il gesto di riverenza che spesso le squadre fanno andando a salutare sotto la curva i tifosi. Lo trovo assolutamente sconveniente, a me non piace”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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