La Nuova Ferrara

La grande sfida

La notte del Palio a Ferrara: in piazza Ariostea è l'ora dei campioni

Corrado Magnoni
La notte del Palio a Ferrara: in piazza Ariostea è l'ora dei campioni

I fantini delle otto contrade: da chi ha già vinto sotto il cielo estense ai debuttanti

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Ferrara L’attesa è finita. Dopo settimane di preparazione, strategie, prove al canapo e confronti nelle sedi delle contrade, il Palio è pronto a vivere il suo momento più atteso: la corsa dei cavalli. Stasera piazza Ariostea dalle 20 tornerà ad essere il cuore pulsante della città. Il fascino della corsa non è soltanto nella velocità dei cavalli o nell’abilità dei fantini, ma anche nelle storie personali che portano con sé sogni, sacrifici e ambizioni. Alcuni hanno già vinto sotto il cielo estense, altri cercano la consacrazione, altri ancora vogliono stupire al debutto.

Tra i più giovani spicca il nome di Gabriele Puligheddu, detto “Granito”, portacolori di Santo Spirito. Nato a Nuoro nel 2003, arriva a Ferrara con la determinazione di chi vuole lasciare il segno. «Sono un duro e qui lo dimostrerò», è il suo messaggio alla vigilia. Al suo fianco Divino Amore ed Eclettico, due cavalli che potrebbero sorprendere.

Santa Maria in Vado si affida invece all’esperienza di Alessio Migheli, conosciuto come “Girolamo”. Senese, classe 1984, è uno dei fantini più navigati del lotto e conosce già il sapore della vittoria a Ferrara, avendo conquistato il Palio in passato con San Giacomo e San Giovanni. Sempre sorridente e preparato, punterà sulla grigia Cecilia da Clodia per cercare un nuovo trionfo.

Occhi puntati anche su San Paolo, che schiera Andrea Sanna, detto “Virgola”. Nato a Nuoro nel 1998, è considerato uno dei giovani più interessanti del panorama nazionale. A disposizione avrà Dididomodossola, cavallo che porta con sé un pedigree speciale per Ferrara: è infatti il vincitore del Palio 2025 con San Giacomo e Francesco Caria. In alternativa c’è Donna Rosa, anglo-araba che potrebbe rivelarsi un’arma importante nelle fasi decisive della corsa.

San Luca si presenta invece con uno dei nomi più conosciuti del circuito, Giosuè Carboni, per tutti “Carburo”. Nato nel 1980, porta con sé esperienza e freddezza. «Do valore a cose a cui prima non badavo», racconta lasciando trasparire una maturità costruita negli anni. Potrà contare su Chiosa Vince ed Ellenico, due soggetti che potrebbero recitare un ruolo da protagonisti.

Tra i fantini più attesi figura anche quello di San Giovanni: Sebastiano Murtas, detto “Grandine”, già vincitore del Palio con San Paolo. Classe 1990, originario di Santu Lussurgiu, è conosciuto per il suo carattere umile e per la capacità di farsi trovare pronto nei momenti decisivi. Finimondo ed Excalibur saranno le sue carte per puntare al successo.

Grande curiosità accompagna anche la partecipazione di Enrico Bruschelli, detto “Bellocchio”, che difenderà i colori di San Giorgio. Nato a Siena nel 1995, è un fantino riflessivo, uno di quelli che ama analizzare ogni dettaglio prima di scendere in pista. «Bisogna farsi domande e capire dove ci sono eventuali errori di percorso», ama ripetere. Avrà a disposizione Zodiaca e il promettente baio Debardu AA, figlio di Nanni Narciso.

Non manca poi la tradizione di San Giacomo, che si affida a Marco Bitti, classe 1997, giovane ma già molto stimato nell’ambiente. Concretezza e pragmatismo sono le sue qualità principali. Per lui sono pronti Ellerè e Ferro Nero, due cavalli che potrebbero inserirsi nella lotta per la vittoria.

Infine San Benedetto punta su Antonio Francesco Mula, detto “Shardana”. Nato nel 1997 a Nuoro, è uno dei fantini più apprezzati per il profondo rapporto che lo lega ai cavalli. «I cavalli mi fanno passare ogni male, sono la cura per l’anima», ama dire. In pista avrà Charly Brown e Boatoromano, che potrebbero regalare soddisfazioni alla contrada biancazzurra. 

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