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Ferrara, I piaceri di Lucrezia cambia gestione: la scelta dei titolari

Matteo Ferrati
Ferrara, I piaceri di Lucrezia cambia gestione: la scelta dei titolari

Chef Ragazzi e Tetyana Tokar ringraziano i clienti dopo 13 anni di servizio

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Ferrara Ispirato dal famoso film d’animazione Ratatouille, Giovanni Maria Ragazzi – chef del ristorante tipico di Ferrara “I piaceri di Lucrezia” – era solito portare all’interno della sua toque il pupazzetto del topolino Remy, estraendolo di tanto in tanto per sorprendere i clienti seduti ai suoi tavoli. Insieme alla moglie Tetyana Tokar, regina della sala, ha ospitato nel suo piccolo locale con cucina aperta migliaia di ferraresi e turisti per 13 lunghi anni, facendo conoscere e assaporare la cucina ferrarese più autentica, ispirata alla tradizione Estense. D’altronde, la “Lucrezia” del nome è proprio Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI e moglie del duca Alfonso I d’Este.

La lettera

Purtroppo, come nelle più belle storie, Giovanni Maria e Tetyana si sono dovuti fermare per motivi di salute, arrivando alla sofferta decisione di cedere il ristorante. Questo il messaggio che hanno lasciato ai loro clienti: «Care amiche, cari amici, ospiti affezionati, ci sono momenti in cui le parole sembrano troppo piccole per contenere ciò che si vuole dire. Questo è uno di quelli. Dopo tredici anni di profumi, sapori, risate e storie condivise, è giunto il tempo di abbracciare ciascuno di voi e dirvi grazie, dal profondo del cuore».

«I piaceri di Lucrezia sono nati da un sogno – ricordano i titolari –: portare in tavola la grande tradizione ferrarese con tutto l’amore e la cura che merita, senza mai smettere di sorprendervi. Sono stati tredici anni di pranzi e cene, di anniversari festeggiati e compleanni celebrati, di tavolate rumorose e cene romantiche a lume di candela. Tredici anni in cui voi, con la vostra fedeltà e il vostro affetto, avete reso questo luogo molto più di un ristorante: una casa».

La lettera prosegue: «Giovanni Maria ha portato in cucina passione, tecnica e una curiosità instancabile, sempre rispettoso delle radici della cucina estense (il pasticcio di maccheroni, la salama da sugo, i cappellacci di zucca) eppure mai fermo, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da raccontare nel piatto. Traguardi che sono stati riconosciuti nel tempo da guide, critici e, soprattutto, da voi che ogni volta tornavate con un sorriso in più. Tatyana, dall’altro lato della cucina, con i suoi deliziosi dessert, ha curato ogni dettaglio della sala con discrezione e calore, facendo sì che ogni ospite si sentisse speciale. Purtroppo, alcune circostanze legate alla salute ci hanno portato a prendere una decisione difficile ma necessaria: cedere il ristorante e fermarci, almeno per ora. Non è stata una scelta facile. Ma sappiamo che I piaceri di Lucrezia restano in buone mani, e questo ci dà grande serenità».

Il nuovo titolare e i ringraziamenti

Il nuovo proprietario si chiama Mauro Farina e il passaggio è avvenuto gradualmente, dallo scorso 20 aprile: l’idea è quella di mantenere il menù e non perdere l’identità.

«A chi ci ha scelti una volta sola e a chi è entrato dalla nostra porta decine di volte: grazie – concludono Ragazzi e Tokar –. Grazie per la fiducia, per i complimenti generosi, per le critiche sincere che ci hanno aiutato a crescere, per le storie che avete portato con voi e quelle che abbiamo costruito insieme intorno a un tavolo. Ferrara ci ha accolti, nutriti e ispirati. Resterà per sempre nel nostro cuore, proprio come ognuno di voi».

In bocca al lupo a chi lascia e chi arriva. Che I piaceri di Lucrezia possa rimanere un locale simbolo di Ferrara e dei ferraresi.

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