Lavori del Ferrara Summer Festival in piazza Ariostea: controllo della Locale
I residenti chiamano ma l’autorizzazione è di ieri
Ferrara È un documento datato ieri, 2 giugno, giorno festivo, e cambia il quadro - almeno in parte - della giornata convulsa vissuta in piazza Ariostea. È la concessione di occupazione di suolo pubblico per il Ferrara Summer Festival fatta pervenire dal Comune mentre ancora si parlava della sospensione dei lavori deciso dopo l’intervento della Polizia locale. L’atto autorizza infatti gli allestimenti già a partire dal 2 giugno, includendo quindi anche la giornata di ieri tra quelle coperte dal permesso. Una circostanza che introduce un elemento di evidente criticità sul piano dei tempi, dal momento che fino a quel momento gli atti documentali disponibili indicavano come avvio delle operazioni la mezzanotte di oggi, 3 giugno. Nel documento, firmato dal dirigente dell’Ufficio Commercio Fabrizio Magnani, si fa riferimento a una serie di integrazioni dell’istanza, tra cui "successive specifiche di occupazione trasmesse in data 2/6/2026", sulla base delle quali viene rilasciata la concessione. E tra le date autorizzate compaiono esplicitamente il 2 e il 3 giugno per le prime attività di montaggio del palco e delle strutture di servizio. Non è però possibile, allo stato degli atti, stabilire la sequenza temporale tra l’avvio effettivo dei lavori, l’intervento della Polizia locale e il rilascio della nuova autorizzazione, non essendo indicato l’orario del provvedimento. Il documento che circola tra gli attori coinvolti risulta essere stato creato da un funzionario comunale alle 18.58, orario in cui l’intervento della Polizia locale era in corso da circa due ore.
Resta il fatto che nel pomeriggio di ieri, con tutti gli occhi degli agguerriti residenti puntati addosso, l’organizzazione del Ferrara Summer Festival aveva deciso di anticipare l’avvio del montaggio del palco. Una scelta che ha immediatamente provocato la reazione dei residenti, convinti che si trattasse di lavori non autorizzati. Da qui la chiamata alla Polizia locale. Gli ispettori sono arrivati in piazza nel tardo pomeriggio e hanno parlato con i responsabili dell’organizzazione per diverse ore. Alle 18,30, però, le maestranze se ne sono andate, mentre gli ispettori hanno continuato a parlare con gli organizzatori. Fino all’emersione del nuovo atto, il nodo sembrava chiaro: per la giornata di ieri, non risultavano autorizzazioni. È su questa base che i residenti avevano fondato la loro contestazione, sostenuta anche dalla documentazione ottenuta dal Comune dopo il ricorso al Tar contro il silenzio iniziale di Palazzo Municipale. In una situazione già segnata da uno scontro aperto tra cittadini da una parte e Comune e organizzatori dall’altra, l’anticipo dei lavori -- non previsto dagli atti fino a quel momento noti -- aveva ulteriormente acceso il confronto. Che non sembra destinato a sopirsi.
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