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Il concerto

Vasco a Ferrara firma la doppietta: «Siete stati straordinari»

Samuele Govoni
Vasco a Ferrara firma la doppietta: «Siete stati straordinari»

Alle 20.45 in punto il rocker riappare sul gigantesco palco e concede il bis. L’ultimo saluto alla città: «Ciao Ferrara, questo è un posto fantastico»

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Ferrara Ciao Vasco, è stato splendido. Si sono spente le luci sul Bassani Park e, mentre le maestranze sono al lavoro per ripulire il parco e smontare il palco, il Kom pensa già a Olbia. È quella la prossima data (12-13 giugno). Gli irriducibili, quelli della transenna a ogni costo, già oggi lasceranno Ferrara per raggiungere l’isola; per tanti altri, invece, il tour 2026 finisce qui. Tra emozioni forti e ricordi da conservare.

Colpo d’occhio

Le foto dall’alto del parco Urbano invaso di gente resteranno negli annali. Tra venerdì 5 e sabato 6 giugno, su quel prato, hanno atteso, cantato, ballato e pianto centoventimila persone. Un vero colpo d’occhio. A volte i sogni si avverano e queste due serate sono state pura magia per i tanti ferraresi che desideravano rivedere il Kom proprio in città, come negli anni Ottanta, quando – sì dai, un po’ si può dire – era di casa. Vasco mancava dal 1987, un’assenza durata quasi quarant’anni e spezzata da un evento da record, almeno per Ferrara.

Arrivato venerdì pomeriggio in elicottero, il rocker ha attraversato il centro storico a bordo di un’auto dai vetri oscurati, ha visto il Castello Estense («straordinario», ha detto) e poi è arrivato al parco Urbano. Ad attenderlo c’erano 60mila persone. Dopo i primi due pezzi, uno in fila all’altro, ha salutato il pubblico e ha continuato con il suo discorso fatto di canzoni e rock; ma verso metà concerto si è preso qualche altro secondo per guardare il mare di gente davanti a sé: «Siete uno spettacolo straordinario». Boato dal prato.

Messaggi

Un reel postato ieri mattina, sabato 6, sul suo profilo Instagram recitava: “Ferrara!! La prima!! È anche la mia prima volta al parco Urbano Giorgio Bassani. Ferrara, ben ritrovata! L’ultima volta sono stato qui quasi 40 anni fa… Guarda, il tempo vola via! Sono volate in un batter d’occhio anche due ore e mezza di concerto: ieri è stata una serata pazzesca. Ho sentito tutto il vostro calore! Ci vediamo oggi per la seconda!! Evviva!”. E poi, tre ore più tardi, un altro post: “Ferrara, ieri sera eravate una massa lucente di energia pura, il mio popolo quantico… stasera si replica”.

Secondo giorno

Parallelamente, i cancelli si erano aperti e la gente aveva cominciato a entrare nell’area concerto, a prendere posto e ad aspettare l’inizio dello spettacolo. Ieri sera tutto è andato da sé: “Vado al massimo”, “Ormai è tardi” e via così, pezzo dopo pezzo, fino all’intramontabile e inesauribile “Albachiara”. Che dire? Cosa resterà di questa esperienza? Molti potranno dire di aver visto Vasco a Ferrara. Fino alla settimana scorsa era un privilegio riservato a quelli di una certa età, che raccontavano i concerti del palasport, del Grattacielo o del Barco come pezzi di una leggenda in costruzione. Tra trent’anni i bambini che ieri e venerdì erano tra il pubblico, sulle spalle di genitori e fratelli maggiori, potranno dire: «Sì, quella sera c’ero anch’io». E scusa se è poco.

«Questa città è splendida», ha detto Vasco a inizio serata dopo i primi pezzi. Altro boato. Poi il saluto finale: «Siete i più belli, ce la farete tutti». Standing ovation Blasco, standing ovation per te.

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