La Nuova Ferrara

L’incidente

Sbanda con lo scooter, si schianta e perde la vita: chi era Raffaele Catozzi di Massa Fiscaglia

Katia Romagnoli
Sbanda con lo scooter, si schianta e perde la vita: chi era Raffaele Catozzi di Massa Fiscaglia

Il 58enne stava percorrendo la provinciale per Codigoro, quando ha perso il controllo del mezzo

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Volano Un tragico schianto in moto, un impatto con il guard rail che è costato la vita ad un uomo di 58 anni. È avvenuto questo pomeriggio, lungo la strada provinciale 54 per Codigoro, l’incidente in cui Raffaele Catozzi, operaio di Massa Fiscaglia, è deceduto.

Poco prima delle 17 l’uomo, in sella alla sua Yamaha T Max, stava percorrendo la Sp 54 – riaperta lunedì scorso in seguito al collaudo del nuovo ponte – quando ha improvvisamente perso il controllo del motociclo. Con una ruota la moto si è infilata in curva nella scarpata, girandosi di 360 gradi e invertendo la direttrice di marcia. Il centauro ha così compiuto un drammatico volo contro il guard rail, perdendo pure il casco protettivo. Il terribile impatto sul suolo non ha, purtroppo, lasciato scampo al 58enne, che è deceduto sul colpo. La moto in sella alla quale Catozzi stava rincasando, dopo una giornata trascorsa con gli amici al Lido di Volano, ha sfiorato un’autovettura, una Renault, guidata da un uomo di Jolanda di Savoia, rimasto sotto choch.

Le testimonianze

«Mi ha superato, dopo aver sorpassato altre automobili e stavamo tutti percorrendo la strada provinciale da Volano verso la statale Romea (da est verso ovest), ma dopo il sorpasso ho notato che una ruota della moto ha perso aderenza, toccando la scarpata. A quel punto – ha spiegato l’automobilista di Jolanda di Savoia –, la moto si è girata ed è scivolata sull’asfalto, rischiando di sbattere contro il cofano della mia automobile. Mi sono immediatamente fermato. Il motociclista è stato sbalzato e ho visto che purtroppo è andato a sbattere contro il guard rail, perdendo pure il casco». «Stavo rientrando con la mietitrebbia, dopo la mietitura del grano in valle Giralda – ha commentato un trattorista –, e ho solo fatto a tempo a fermarmi».

I soccorsi

Gli altri amici in moto e gli automobilisti di passaggio si sono fermati, lanciando immediatamente l’allarme. Sul posto sono intervenute dapprima l’ambulanza e l’automedica dell’ospedale del Delta, ma la centrale operativa Emilia Est ha ritenuto di mobilitare anche l’elisoccorso dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, destinato, di lì a poco, ad altri interventi. A bordo dell’ambulanza, invece, è stato accolto uno degli amici di Raffaele Catozzi, comprensibilmente molto provato per l’accaduto. Sull’asfalto sono rimasti i drammatici segni dell’incidente, dallo specchietto retrovisore spezzato all’orologio del motociclista da cui si era staccata una parte del cinturino, al casco, rotolato a distanza dall’impatto.

Le ricostruzioni

Per i rilievi stradali sono intervenute due pattuglie di carabinieri, rispettivamente della stazione di Mesola e del Norm di Comacchio, alle quali si è aggiunta una terza pattuglia dalla stazione di Codigoro, per il coordinamento di tutte le attività di rito, compresa l’acquisizione delle sommarie dichiarazioni spontanee dei testimoni oculari dello schianto. Il traffico veicolare lungo la strada provinciale 54, intensificatosi per via del contro esodo dal mare, è stato regolato manualmente dai carabinieri, con l’istituzione di un senso unico di marcia alternata.

Saranno proprio le indagini dei militari dell’arma a ricostruire la dinamica dell’incidente e a fare chiarezza sull’accaduto. Tra le altre cose, si dovrà stabilire se la perdita di controllo della moto sia dipesa da un malore o da una distrazione o da una manovra di rientro da un sorpasso mal impostata. Durante le operazioni di soccorso i carabinieri hanno pure allertato il magistrato di turno, il quale, in serata, ha espresso il via libera alla rimozione del cadavere di Raffaele Catozzi e al suo trasferimento alla camera mortuaria dell’ospedale del Delta. Nella giornata di domani si saprà se, in base alle risultanze della prima ispezione compiuta dal medico legale, la salma del 58enne massese sarà trasferita o meno all’Istituto di medicina legale, per ulteriori accertamenti necroscopici.

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