La Nuova Ferrara

Spin-off Unife

A Ferrara nasce WISEcivil, startup di ingegneri per contrastare i terremoti

Matteo Ferrati
A Ferrara nasce WISEcivil, startup di ingegneri per contrastare i terremoti

L’impresa ha sviluppato il dispositivo antisismico Double Damp

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Ferrara Si chiama WISEcivil ed è una startup innovativa attiva nel settore delle costruzioni civili. Spin-off incubato dell’Università di Ferrara, la giovane impresa ha sviluppato Double Damp®, un dispositivo antisismico per la protezione sismica delle costruzioni prefabbricate, utile a prevenirne il danneggiamento in caso di terremoto. Alla guida della società ci sono i quattro soci fondatori: Alessandra Aprile, Ceo; Matteo Zerbin, Cfo; Eleonora Grossi, Cto; e Paolo Livieri, Coo, tutti dal mondo della ricerca. Una squadra di alto profilo professionale, caratterizzata inoltre da un equilibrio significativo per età e genere.

«La startup nasce ufficialmente nel maggio 2024 – spiega Matteo Zerbin –. L’idea del dispositivo, però, risale al 2019 ed è stata poi sviluppata attraverso un dottorato di ricerca triennale. La domanda di partenza era semplice: è possibile realizzare un dispositivo capace di svolgere la funzione di un collegamento tradizionale, ma in grado anche di dissipare l’energia prodotta da un evento sismico?». Dopo un lungo periodo dedicato a ricerca e sviluppo, e alla verifica sperimentale del prototipo tramite prove di laboratorio, Double Damp è stato brevettato e il marchio depositato.

Il passaggio da ricerca a impresa ha richiesto un percorso di formazione. «Siamo ingegneri civili strutturisti, senza competenze specifiche in economia o imprenditoria – racconta Alessandra Aprile –. Nel 2022 ci siamo candidati al bando Start-Up promosso da Unife a sostegno delle nuove idee imprenditoriali, classificandoci primi. Questo ci ha consentito di accedere a un percorso di formazione che ci ha portato a redigere un business plan e a costruire un pitch, una presentazione sintetica dell’idea imprenditoriale da proporre a potenziali finanziatori.

Tanti altri percorsi seguiti e premi ottenuti finché, all’inizio del 2024, il progetto imprenditoriale è stato presentato ad un gruppo di potenziali investitori al Mast di Bologna, ottenendo il budget necessario per avviare l’attività. Un risultato non scontato, come sottolinea Zerbin: «Il tasso di fallimento delle startup è alto, quindi investire in una attività innovativa è una scommessa. Tuttavia, le startup che si affermano hanno alta probabilità di aumentare subito e di tanto il proprio valore iniziale». La natura stessa di una startup è quella di creare valore da zero e dopo i primi 5 anni, il percorso impone una scelta: trasformarsi in una Pmi strutturata o valutare la possibile cessione.

«L’obiettivo ora è marketing e vendita. Determinante, in questa fase, è il ruolo di Unife, di cui siamo uno spin-off incubato: l’Ateneo ci consente di usare le infrastrutture. Essendo produttori di hardware, di un prodotto fisico, necessitiamo degli strumenti tipici dei laboratori: senza l’incubazione, non avremmo avuto la possibilità economica di partire».

Il dispositivo

Il cuore del progetto WISEcivil è Double Damp, dissipatore antisismico bidirezionale e rotazionale ad attrito, pensato in particolare per l’adeguamento delle costruzioni prefabbricate realizzate prima dell’entrata in vigore delle più moderne normative antisismiche. In molte di queste strutture, infatti, la trave non è collegata in modo efficace al pilastro: una criticità che, durante un terremoto, può provocare lo scivolamento dell’elemento strutturale con conseguenze catastrofiche.

«Negli interventi tradizionali si utilizzano piatti metallici inghisati per rendere solidale la trave al pilastro – spiega Zerbin–. Questo tipo di intervento, però, riduce alcune carenze strutturali senza garantire l’adeguamento sismico del prefabbricato. Da qui è nata la nostra idea: se il collegamento stesso funziona da dissipatore, cioè è in grado di “bruciare” l’energia del terremoto durante lo scuotimento, si ottiene un doppio vantaggio: si collegano gli elementi strutturali e si riducono le azioni sulla struttura, migliorando la risposta sismica in modo significativo rispetto all’inizio».

Sul mercato esistono già altri sistemi di dissipazione, ma nella maggior parte dei casi si tratta di dispositivi monodirezionali. «Funzionano solo nel piano in cui vengono installati, ovvero quello del telaio principale della struttura – osserva Zerbin –. Nei prefabbricati, però, tipicamente non è presente una trave nella direzione ortogonale a quella principale, e quindi manca fisicamente un elemento su cui collegare un secondo dissipatore ruotato di 90 gradi. Il nostro dispositivo, invece, pur essendo installato nei telai principali, riesce a dissipare energia anche nella direzione ortogonale, instaurando un vero e proprio comportamento tridimensionale della struttura», consentendo di ridurre il numero di dispositivi necessari e di intervenire nei prefabbricati carenti di struttura tridimensionale.

Dove si applica

Double Damp è stato pensato per edifici prefabbricati in cemento armato e precompresso, solitamente adibiti ad ospitare stabilimenti industriali, centri commerciali, poli sportivi e scolastici. La prima applicazione del dispositivo è stata realizzata nell’area adibita a cantina Caviro di Forlì. «Caviro aveva già programmato interventi di miglioramento sismico dei propri stabilimenti industriali, ma non era ancora riuscita a intervenire nell’area cantina, perché questo avrebbe comportato un fermo produttivo – racconta Aprile –. Una sostituzione della copertura esistente con una più leggera non era praticabile per il rischio di danneggiare il contenuto». L’incontro con WISEcivil è avvenuto quando Double Damp non era ancora certificato, ma l’idea è piaciuta al punto che Caviro ha deciso di aspettare la certificazione, «promuovendo l’innovazione». Il cantiere è oggi in fase di conclusione: nella cantina sono stati installati 46 dispositivi in soli 4 mesi. 

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