La Nuova Ferrara

Meteo

Caldo da bollino rosso, a Ferrara termometro a 40 gradi

Matteo Ferrati
Caldo da bollino rosso, a Ferrara termometro a 40 gradi

Nei pronto soccorso gli accessi aumentano del 10%, soprattutto di anziani. Il rider: «Il lavoro è sospeso dalle 12 alle 16 se facciamo servizi in bici»

3 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Per la prima volta nella storia della nostra regione ci troviamo in allerta meteo rossa per temperature estreme. Così è stato ieri e sarà anche oggi: secondo l’ultimo bollettino Arpae E-R, le temperature massime sfioreranno i 40 gradi anche nella pianura ferrarese e sono segnalate condizioni di disagio bioclimatico diffuse.

Il caldo estremo sta mettendo a dura prova anche il sistema ospedaliero della provincia: rispetto a pochi giorni fa, c’è stato un ulteriore incremento del 10% circa di accessi, in media, in tutti i pronto soccorso. Situazione simile in tutti gli ospedali, da Cona al Delta passando per Argenta e Cento. Si tratta per l’80% di anziani, i restanti sono giovani che fanno sport o comunque sforzi negli orari più caldi, o giovani e comunque malate. Per gli anziani il caldo aumenta i sintomi di malattie pregresse, e nella maggior parte dei casi si tratta di persone che non hanno l’impianto di climatizzazione in casa. I ricoveri sono abbastanza limitati, si tratta soprattutto di reidratare e rinfrescare i pazienti, che vengono monitorati il tempo necessario per poi essere dimessi.

Ieri mattina in una piazza Trento Trieste semivuota si erano toccati i 35 gradi già alle 10. «Io cerco sempre l’ombra, bevo parecchio, tengo acceso il clima ed evito di uscire nelle ore più calde – elenca Stefano Gessi –. Non è solo il caldo a darmi fastidio, è anche il tasso di umidità. Ricordo l’estate del 2003 molto calda e a lungo, ma mai un clima come quello di questi giorni. Forse oggi siamo abituati al condizionatore, quindi percepiamo maggiormente l’arsura». Poi lo stesso Gessi afferma di aver sentito che in diverse città sono stati messi a disposizione dei luoghi freschi e al chiuso, come casoni o chiese... peccato che ieri faceva piuttosto caldo anche dentro il duomo di Ferrara.

E i rider come stanno affrontando l’emergenza? Risponde Funqan, fattorino pakistano: «Sto lavorando di meno: in questi giorni, per i servizi in bici, non si può lavorare dalle 12 alle 16. L’applicazione viene sospesa automaticamente da Deliveroo: lavorare nelle ore più calde in questi giorni sarebbe troppo pericoloso».

Aggiunge Gulfam Mohammad, anche lui rider Deliveroo proveniente dal pakistan e metalmeccanico, in Italia dal 2007: «Io faccio questo lavoro part-time solo il sabato e la domenica. Abito a Pontelagoscuro e a casa si sta davvero male, essendo esposta al sole per tutto l’arco della giornata».

Tra le vie del centro si vede comunque qualche piccolo gruppo di visitatori. Tra questi, seduto all’ombra nel chiostro del Castello Estense, c’è il trentino Orlando Giuliani, a Ferrara per trovare il figlio (che lavora qua). «A Dro, dove vivo (sopra il lago di Garda, ndr), si sta leggermente meglio. Vivo circondato dai monti ma di giorno si raggiungono comunque i 35 gradi. Fortunatamente il caldo di questi giorni a Ferrara è abbastanza secco, quindi sto bene». I metodi per contrastare il caldo, che continuiamo a consigliare, sono sempre gli stessi: bere tanto, non uscire nelle ore più calde, evitare pasti pesanti e alcolici e – laddove possibile – tenere acceso il condizionatore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google