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Il fatto

Martellate alla coinquilina: cosa sappiamo del tentato omicidio a Ferrara

Daniele Oppo
Martellate alla coinquilina: cosa sappiamo del tentato omicidio a Ferrara

Una donna di 60 anni ferita gravemente con 15 colpi. In carcere la 40enne che l’ha aggredita

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Ferrara Si trova ricoverata nel reparto di Medicina d’urgenza, con diverse lesioni gravi ma non in pericolo di vita, la donna di 60 anni vittima di quello che la Procura di Ferrara ha qualificato come un tentato omicidio. La coinquilina, una quarantenne accusata di averla aggredita ripetutamente alla testa con un martello, è stata sottoposta a fermo e si trova ora nel carcere della Dozza di Bologna.

L’episodio e gli interventi

Il fatto si è verificato ieri mattina (29 giugno) all’interno di un appartamento del palazzone al civico 119 di via Salvador Allende, nel quartiere Doro, al confine con il Barco.

La sessantenne è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata con codice di massima urgenza all’ospedale Sant’Anna di Cona, dove è stata sottoposta alle prime cure e successivamente ricoverata.

Secondo quanto emerso, sarebbe stata colpita quindici volte con il martello, già posto sotto sequestro dagli investigatori. Nell’aggressione ha riportato la frattura del cranio, di una costola e di una mano. Lesioni giudicate guaribili in oltre un mese e che probabilmente saranno oggetto di una consulenza medico-legale nel corso del procedimento penale.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato. Le indagini , coordinate dal pubblico ministero Ciro Alberto Savino, sono state affidate alla Squadra mobile, mentre nella tarda mattinata è arrivato anche il personale della polizia scientifica per eseguire i rilievi tecnici, documentare la scena e cristallizzare lo stato dei luoghi. Le operazioni si sono protratte fino al tardo pomeriggio.

La convalida del fermo davanti al giudice per le indagini preliminari dovrebbe avvenire nella giornata di domani, con la richiesta che verosimilmente partirà oggi dall’ufficio del pubblico ministero, una volta sistemate le carte delle prime attività d’indagine effettuate.

Il forte disagio

Il contesto nel quale si è verificata la vicenda è particolarmente delicato e merita attenzione non soltanto per la gravità dell’episodio, ma anche per la sua trattazione. L’aggressione è infatti avvenuta in uno degli immobili della cooperativa Castello, con un appartamento affidato in concessione alla cooperativa Azioni nell’ambito del progetto “Housing First”, promosso insieme ad Asp Ferrara.

Si tratta di un modello di intervento sociale rivolto a persone che vivono condizioni di forte fragilità economica e sociale e che punta a favorire il recupero dell’autonomia attraverso l’accesso immediato a un’abitazione stabile, accompagnato da percorsi di sostegno e tutoraggio.

Nell’alloggio vivevano le due donne insieme ai quattro figli minori della quarantenne.

Al momento non è ancora chiaro che cosa abbia innescato un simile accesso di violenza. Alcune voci, che tuttavia non hanno trovato finora riscontri concreti, riferiscono di precedenti tensioni tra le due conviventi e di possibili minacce. Circostanze che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura, chiamata ora a fare piena luce sul movente e sulla dinamica dell’accaduto.

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