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Goro, fondi alle vittime del granchio blu: le norme sono contenute nel Refit

Goro, fondi alle vittime del granchio blu: le norme sono contenute nel Refit

L’obiettivo è alleggerire i costi fissi di produzione e assicurare più stabilità finanziaria alle aziende

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Goro Fondi straordinari al comparto dell’acquacoltura e della venericoltura colpito dalla diffusione del granchio blu e risorse per aiutare gli agricoltori per la sottoscrizione di polizze assicurative contro le calamità naturale.

Sono questi due i principali punti contenuti nel Refit, il documento di abrogazione e riforma delle leggi regionali, presentato nella giornata di ieri nel corso della commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti, membro dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Il principale provvedimento riguarda l’acquacoltura, settore strategico dell’economia locale, in particolare del territorio gorese e comacchiese, messi in difficoltà sia dall’emergenza legata alla diffusione del granchio blu sia da una forte disparità nei canoni di concessione. Attualmente, infatti, gli operatori che lavorano nelle acque interne sono chiamati a sostenere costi fino a dieci volte superiori rispetto a quelli applicati sul demanio marittimo. Per compensare questo squilibrio, la Regione ha previsto dei contributi straordinari destinati ai pescatori e alle imprese del settore, in attesa di una riforma che porti all’equiparazione dei canoni. La misura garantirà contributi fino a 20mila euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, con l’obiettivo di alleggerire i costi fissi di produzione e assicurare maggiore stabilità finanziaria alle aziende.

A sostegno degli agricoltori, invece, la Regione, allo scopo di sostenere la sottoscrizione di polizze assicurative agevolate a copertura di danni collegati a calamità naturali, avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie, potrà concedere contributi agli imprenditori agricoli per i costi sostenuti relativi ai premi di contratti assicurativi stipulati.

È stato individuato il limite massimo di tali contributi in un totale di 3,5 milioni di euro per il 2027.

Il programma Refit è un’iniziativa della Commissione europea che riguarda la semplificazione e modernizzazione delle leggi e sta per “Programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione

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