La Nuova Ferrara

Le proteste

Due blackout nei giorni più caldi: «Più di 10 ore d’inferno in zona San Faustino»

di Paola Ducci

	L'intervento di Hera e InRete nelle vie del blackout
L'intervento di Hera e InRete nelle vie del blackout

Domenica 28 e martedì 30 giugno molti residenti di via Nicoli, via Luosi, via Morse, via Fermi e altre strade vicine sono rimasti senza luce (e alcuni anche senza acqua). Il Sindacato Cub: «Grave disservizio, gestore intervenuto solo dopo molte ore»

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MODENA. Sei ore domenica 28 giugno (dalle 16 alle 22) e cinque ore martedì 30 (dalle 19 fino a dopo mezzanotte): è il tempo di blackout elettrico che i residenti della zona di via Nicoli, via Luosi, via Morse, via Fermi e di alcune altre strade del quartiere San Faustino hanno subito nei giorni scorsi.

I residenti

A raccontarlo sono i tanti residenti della zona che, in entrambe le serate, si sono riversati in strada per cercare un po’ di sollievo dal caldo, quando per ore i condizionatori hanno smesso di funzionare. «Ci siamo ritrovati tutti in strada perché in casa non si resisteva più – racconta Maria Grazia Venturelli – in entrambe le sere abbiamo chiamato il pronto intervento, ma il guasto è stato riparato solo dopo molte ore, nel corso della notte. In zona vivono molte persone anziane, anche invalide, che sono state costrette a rimanere nelle loro abitazioni con pesanti disagi per una salute già precaria. Il parchetto di via Nicoli è stato preso d’assalto. Se fosse stato aperto il parco dell’ex Ramazzini avremmo potuto trovare un po’ di refrigerio lì, ma da tempo è tutto abbandonato. Siamo invece stati costretti a rimanere in strada, seduti sui marciapiedi bollenti, fino alle 22 di domenica e oltre la mezzanotte di martedì. Sono state ore di profondo disagio. In entrambe le serate il guasto ha interessato lo stesso trasformatore che si trova presso la cabina elettrica Hera, all’interno del civico 16 di via Morse». 

Durante le ore trascorse in strada, i residenti hanno deciso di costituire un comitato di zona per avviare un dialogo più strutturato con le istituzioni e promuovere una petizione per la riapertura del parco dell’ex Ramazzini. «Proprio in questi giorni il sindaco Massimo Mezzetti parla di oasi fresche in città – fanno sapere – il Ramazzini potrebbe essere una di queste e diventare finalmente il nostro vero parco di quartiere».

Il sindacato

A denunciare l’accaduto è stato anche il sindacato di base Cub di Modena, che ha messo in evidenza i pesanti disservizi. «A seguito del caldo atroce di questi giorni –  si legge in una nota – a Modena si sono verificati pesanti disservizi nell’erogazione dell’elettricità da parte di Hera e InRete. Nel quartiere San Faustino decine di famiglie, domenica e martedì, sono rimaste senza elettricità per un totale di dieci ore, o forse più. Hera e InRete non hanno fornito un servizio adeguato e anche l’amministrazione comunale è risultata completamente assente. Per molte ore non è arrivata alcuna assistenza da parte del gestore e il problema è stato risolto solo dopo le 22 domenica. Si tratta di un quartiere dove vivono molti anziani – puntualizza il sindacato – che, con le temperature di questi giorni, hanno letteralmente rischiato la vita, dovendo resistere senza climatizzazione né ventilazione. Il problema si è ripetuto nuovamente martedì, dalle 19.30 circa in poi: l’elettricità è tornata solo dopo la mezzanotte. In alcune case è venuta meno anche l'erogazione dell’acqua. Il servizio di assistenza è stato molto scarso e, come è evidente, la sostituzione della centralina elettrica è avvenuta secondo un’ottica di risparmio: dopo meno di due giorni il problema si è ripresentato pressoché identico».

Il sindacato Cub, dopo aver espresso solidarietà ai residenti, si è detto vicino anche agli operai e ai dipendenti di Hera e InRete, costretti a gestire situazioni molto complicate. «La carenza di personale è sotto gli occhi di tutti – conclude Cub – tra l’altro l'azienda non ha avuto nemmeno l’accortezza di scusarsi con l’utenza. Denunciamo anche l’assenza delle istituzioni: gli abitanti del quartiere sono stati completamente abbandonati a se stessi. Il sindacato Cub è a disposizione per organizzare azioni di sensibilizzazione e di protesta affinché tutto questo non accada di nuovo».

Hera e InRete

Riguardo al duplice blackout che si è verificato nelle vie Luosi, Nicoli, Morse, Fermi e altre, situate nel quartiere San Faustino, nelle serate di domenica e martedì, Hera conferma la sostituzione del trasformatore di zona nella serata di domenica e una nuova sostituzione dello stesso nella serata di martedì. La duplice rottura potrebbe essere stata dovuta al grande caldo. Per quanto riguarda i tempi di intervento l’azienda ci tiene a comunicare la piena efficienza degli operai del pronto intervento che hanno risolto il guasto nel minor tempo possibile. Hera ha inoltre diramato una nota esplicativa dove ha voluto informare che «generalmente l’estate può portare un aumento fisiologico delle interruzioni del servizio elettrico, dovute principalmente al terreno più secco e alle temperature elevate che possono influire negativamente sulle linee e sui componenti, come i giunti. Inoltre - continua la nota-i fenomeni atmosferici intensi, sempre più frequenti in questa stagione, possono causare guasti e disservizi.Anche sul territorio modenese in questi giorni si sono verificate interruzioni del servizio, che hanno riguardato diverse zone e che sono state risolte in tempi brevi». L’azienda elogia inoltre il lavoro dei tecnici: «Questo grazie al lavoro dei tecnici che operano nel Centro Operativo di Inrete Distribuzione Energia, situato nella sede di via Razzaboni a Modena, e delle squadre del servizio di pronto intervento. Il Centro Operativo modenese -aggiunge- rappresenta il cuore tecnologico del sistema di distribuzione elettrica del Gruppo Hera e copre un ampio territorio dell’Emilia-Romagna. Si tratta di un’infrastruttura strategica in grado di monitorare e gestire in tempo reale oltre 10mila chilometri di rete che attraversano 24 comuni nelle province di Modena, Bologna e Ravenna».Per far fronte alle criticità dovute al periodo estivo, il Centro Operativo si avvale di tecnologie avanzate che consentono una gestione efficace dei flussi di energia. «Nel polo – informano – è attiva anche la Postazione di Assistenza Operativa di Esercizio, che entra in funzione nei casi più critici. Da qui viene gestito il flusso informativo verso Prefettura, Protezione civile e sindaci dei territori coinvolti, garantendo un aggiornamento costante sull’evoluzione delle situazioni di emergenza».

Quando necessario, l’assetto della rete può essere infatti modificato dal centro di telecontrollo per distribuire in maniera ottimale i flussi di energia, assicurando così continuità ed efficienza del servizio. «Parallelamente alla gestione operativa – concludono – Inrete è impegnata in un programma di sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture. Nel territorio modenese sono già stati completati e sono tuttora in corso interventi ad alto contenuto tecnologico che mirano ad accompagnare la transizione energetica e a garantire un servizio sempre più adeguato alle esigenze di cittadini e imprese, sia in pianura, sia in Appennino e per rendere la rete sempre più resiliente, efficiente e sicura anche alla luce dei cambiamenti climatici e della crescente intensità degli eventi atmosferici.

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