Tutor e velox non a norma, undici quelli spenti nel Ferrarese: ecco quali sono
I dispositivi non rientrano tra quelli omologati “di diritto”. Tanti i punti critici coinvolti
Ferrara Dopo mesi di incertezza, il Ministero dei Trasporti ha fatto chiarezza sulle procedure di omologazione riguardanti gli apparecchi che rilevano la velocità dei veicoli sulle principali arterie stradali. In breve, autovelox e tutor.
Questi strumenti per poter effettuare una registrazione che abbia poi un valore legale per eventuali contestazioni ai conducenti, dovrà essere approvato ed omologato. Per approvazione si intende il riconoscimento da parte del Ministero dei Trasporti mentre l’omologazione riguarda la verifica pratica relativa al funzionamento, efficacia e precisione dei dispositivi.
Fino a ieri, domenica 12 luglio, quest’ultimo aspetto era necessario ma non erano mai state specificate vere e proprie procedure per poterla realizzare. Questo aveva portato nel tempo a svariati ricorsi nei confronti degli enti che utilizzavano rilevatori sì riconosciuti, ma non omologati per il loro funzionamento. Il decreto pone così fine ad un vuoto normativo che durava dal 1992 ed il risultato è che nella notte tra ieri e sabato, dei circa 4.000 apparecchi presenti in Italia circa 850 sono stati disattivati proprio perché non rispettavano tutti i requisiti richiesti.
Nel Ferrarese
Questa rilevante svolta normativa ha avuto conseguenze inevitabili anche sul territorio ferrarese, con diversi apparecchi non funzionanti. Una delle postazioni fisse più “famigerate” ma che al momento sono state messe a riposo si trova ad Argenta, sul tratto dell’Adriatica che incontra il santuario della Celletta.
Nel territorio comunale prettamente ferrarese, spenti anche i tutor sulla Provinciale 15 (la “via del mare” dal km 13 al 15), e sulla Provinciale 2 per Copparo dal km 4 al km 6. Le postazioni ferraresi fisse “congelate” si trovano al chilometro 60 della “Virgiliana” ed al chilometro 7 della Provinciale 25 Poggio Renatico – Santa Maria Codifiume. Le arterie stradali coinvolte sono però anche altre in tutto il territorio.
A Bondeno tutor spento sulla Provinciale 9 verso Casumaro tra il km 1 e 2 mentre a Jolanda di Savoia per ora niente tutor sulla “Gran Linea” (Provinciale 60 dal km 1 al km 3) e niente autovelox al chilometro 23 della Provinciale 15. Anche Tresignana per il momento dovrà rinunciare al velox sulla Provinciale 15, precisamente al chilometro 24. Stesso discorso per i due rilevatori, uno per senso di marcia, presenti nel territorio Copparese al km 9 e 10 della Provinciale 2 nelle vicinanze di Tamara che da sempre sono stati uno spauracchio per gli automobilisti.
E adesso?
Questi dispositivi non smetteranno di funzionare per sempre ma potranno essere riattivati dopo aver passato i test dell’omologazione la cui richiesta necessita di circa 60 giorni per l’approvazione ministeriale. Se quindi serviranno ulteriori testi per questi 850 modelli in tutta Italia, i restanti che usufruiscono dell’omologazione garantita dalla sanatoria non sono comunque al sicuro.
Un decreto ministeriale come quello emanato pochi giorni fa, giuridicamente non ha lo stesso “peso” di una legge come quella che nel 1992 parlava di omologazione ed approvazione. I contenziosi quindi sono destinati a proseguire.
Sul delicato tema interviene Giordano Biserni, presidente dell’Asaps: «Su una dotazione nazionale di 4.000 misuratori di velocità 3.150 rientrano fra quelli in regola e omologati sulla base del decreto, mentre 850 non rispondono ai criteri previsti dal Decreto Mit per cui da oggi (ieri ndr) non potranno più essere utilizzati».
Un invito alla prudenza arriva da Luigi Altamura, referente per le polizie locali all’interno dell’Anci (associazione comuni d’Italia): «Siamo all’inizio dell’esodo estivo, speriamo che non passi il messaggio che si può correre, il rischio è che spegnerli dove servono diventi un “liberi tutti”».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google