La Nuova Ferrara

Olio, Lollobrigida “Più controlli contro le frodi e per tutelare il Made in Italy”

3 MINUTI DI LETTURA





Olio, Lollobrigida “Più controlli contro le frodi e per tutelare il Made in Italy”

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare i controlli sull’olio d’oliva per contrastare le frodi e tutelare il Made in Italy. E’ questo l’obiettivo emerso dal tavolo della Cabina di regia sui controlli agroalimentari, riunito oggi al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). All’incontro hanno partecipato Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza, Capitanerie di Porto e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al centro della riunione il nuovo Piano operativo dei controlli, che punta a rendere più efficace l’attività ispettiva concentrando le verifiche nei punti della filiera più esposti al rischio di irregolarità ed evitando duplicazioni dei controlli sulle aziende che rispettano le norme. Le verifiche riguarderanno in particolare frantoi, depositi, canali di importazione e grande distribuzione, con controlli sulla tracciabilità, sull’origine e sulla qualità dell’olio.
Nel corso del tavolo è stato ribadito il ruolo della Guardia di Finanza nei controlli alle frontiere e quello dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che opera in coordinamento con le altre amministrazioni anche in chiave preventiva. L’obiettivo è intercettare eventuali irregolarità prima che i prodotti entrino nel mercato nazionale, rafforzando così la tutela della qualità dell’olio extravergine di oliva. E’ stato inoltre evidenziato il rafforzamento della collaborazione tra le amministrazioni impegnate nei controlli, attraverso la condivisione di informazioni e banche dati per individuare con maggiore rapidità le situazioni a rischio e contrastare le frodi.
“I risultati illustrati oggi sono oggettivamente molto positivi – ha detto il ministro Francesco Lollobrigida al termine dell’incontro -. Registriamo un aumento dei controlli e, soprattutto, dei controlli mirati, che raggiungono il loro obiettivo, ossia impedire le truffe ai danni dei nostri agricoltori e dei cittadini, che troppo spesso acquistano prodotti presentati come Made in Italy ma che non rappresentano la qualità che il nostro sistema garantisce da sempre. Abbiamo lavorato anche per incentivare i produttori italiani. In tre anni abbiamo destinato quasi 1 miliardo e 800 milioni di euro al settore olivicolo, un livello di investimenti mai raggiunto prima, per poter rafforzare ed efficientare il nostro modello produttivo di qualità”.
Il comparto olivicolo rappresenta uno dei settori strategici dell’agroalimentare italiano. Secondo le elaborazioni Ismea, nel 2025 l’Italia conta 1,09 milioni di ettari coltivati a olivo, di cui 289 mila biologici, circa 619 mila imprese olivicole e 4.261 frantoi attivi. La produzione è stimata in 325 mila tonnellate, in aumento del 31% rispetto all’anno precedente, mentre il valore della produzione raggiunge i 2,4 miliardi di euro (+6%, dati Istat). Sul mercato interno il consumo pro capite è di 8,1 chilogrammi. Nella grande distribuzione le vendite di olio extravergine sono cresciute del 15% in volume nel 2025, mentre la spesa è diminuita del 13%. Sul fronte degli scambi con l’estero, le importazioni sono aumentate del 49% in volume e diminuite del 16% in valore, mentre le esportazioni sono cresciute del 15% in volume, con un calo del 20% in valore. L’incremento della tracciabilità ed il miglioramento nel coordinamento tra i vari enti sono stati i temi centrali della cabina di regia. La tutela dei consumatori, dei produttori e della qualità dell’olio extravergine di oliva italiano sono l’obiettivo principale del ministero. “Talvolta i consumatori acquistano dell’olio che dal marchio sembra prodotto in Italia mentre invece è stato prodotto in altri paesi dove la qualità, sia del prodotto sia del lavoro di chi lo produce, non sono del livello italiano”, ha concluso Lollobrigida.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google