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Ferrara davanti alla tv per Argentina-Spagna: la città sceglie tra Messi e Yamal

Matteo Ferrati
Ferrara davanti alla tv per Argentina-Spagna: la città sceglie tra Messi e Yamal

Appassionati ferraresi e turisti si preparano per la finale del Mondiale di calcio 2026

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Ferrara Non sarà per noi una di quelle “notti magiche” come l’11 luglio 1982, il 9 luglio 2006 o l’11 luglio 2021. I tempi in cui l’Italia diventava campione del mondo (o d’Europa) sembrano ormai lontani, lontanissimi. Ma quella che andrà in scena stasera alle 21 è una finale che, in qualche modo, parla anche la nostra lingua: ad affrontarsi saranno i nostri “parenti” argentini e i nostri “cugini” spagnoli, in una partita di calcio che è già nella storia.

“La ultima de Leo” per fare entrare Messi nella storia ancora una volta o la consacrazione definitiva del baby-fenomeno 19enne Lamine Yamal.
 

E a Ferrara, una città che storicamente vive a stretto contatto con il mondo ispanico, l’attesa si sta facendo particolarmente elettrica. «Io tifo Spagna: mi piace come gioca e ha calciatori giovani ma talentuosi, Yamal su tutti – ci racconta l’appassionato Elti Mamoci –. Messi è folle, anche se sono team Cristiano Ronaldo. Non mi piace però il modo di fare degli argentini, tra esultanze in faccia ai portieri avversari e gesti antisportivi. Guarderò la partita con i miei amici dal telefono, perché sono costretto ad andare ad una laurea in Umbria... infatti sono abbastanza arrabbiato». Di fianco al lato sportivo, un tema che sta facendo discutere tutta Italia in questi mondiali targati Usa è il commento tecnico un po’ sopra le righe di Lele Adani: «Adani è “mio padre”, davvero un grande», chiude Mamoci ridendo.
 

Altri due ragazzi che ne sanno di pallone sono Giorgio Cinelli e Samuele Tamanini: «Per noi la Spagna è favorita sulla carta, anche se l’Argentina ha giocatori di maggiore esperienza a livello mondiale. Sicuramente sarà una bella partita, ma vogliamo essere romantici: Messi la spunterà». Anche perché Giorgio ha tutto l’interesse nel tifare la Seleccion argentina: «Io sono interista sfegatato, e il giocatore che mi dà più emozioni in assoluto è Lautaro Martinez».
 

Se si parla di Argentina, è inutile chiedere a un napoletano per chi tiferà. «Argentina, tutta la vita – dice senza esitazione Angelo, presente a Ferrara per visitare i parenti –. Domani (oggi, ndr) torno a Napoli e guarderò la partita a casa. Scontato anche il mio calciatore preferito: Lionel Messi, ma apprezzo molto anche il portiere, Emiliano Martinez. Pronostico, 2-1 Argentina».

Il genero di Angelo appartiene ad un’altra generazione, quella di Maradona. Gli chiediamo se sia più forte il Dios o Messi. «Ma stiamo scherzando?? Messi è sicuramente un buon erede, ma siamo su due categorie differenti – dice Sebastiano Provvisiero –. Maradona era estroso dentro e fuori dal campo, un personaggio unico: il suo gol all’Inghilterra è irripetibile, così come Zoff si ricorda ancora le sue punizioni. Ad ogni modo, finirà 1-0 per l’Argentina, gol di Enzo Fernandez».

Ferrara è terra di spagnoli e infatti, senza farlo apposta, abbiamo incontrato Marcus da Saragozza. È in visita in città e guarderà la partita con amici connazionali. «Il mio calciatore preferito è Pedri; per una sera ci sentiremo tutti parte dello stesso Paese».

Altri due amici che guarderanno la finale dei mondiali sono Marco Ugolini e Lorenzo Paris, e tiferanno per la Roja. «Non per ragioni particolari, ma mi piacerebbe vedere vincere il tiki taka spagnolo diversi anni dopo – dice Marco –. A livello di giocatori mi piace di più: ci sono tanti giovani forti, Yamal in primis o Cubarsi. Però tra CR7 e Messi io sono più per il secondo, quindi dall’altra parte non mi dispiacerebbe nemmeno veder rivincere Leo».

Tifa Spagna anche Aurora Shkembi: «Il mio giocatore preferito è Yamal. Guarderò la partita a casa: pizza, divano e calcio». La serata perfetta.

Un’altra tematica fortemente discussa in tutto il mondo è quella dell’halftime show: tra primo e secondo tempo, su modello Super Bowl, ci sarà per la prima volta un’interruzione di circa 30 minuti per un maxi spettacolo con ospiti di livello globale. Attesi sul palco del New York New Jersey Stadium di East Rutherford artisti come Madonna, Shakira, i Bts e Justin Beaber. E noi abbiamo chiesto un parere ad alcuni intervistati.

«Il calcio, come altri sport, sta diventando puro spettacolo: per un campionato piuttosto povero come la Serie A, soprattutto se paragonato alla Premier League, può essere un’opportunità», sostiene Elti Mamoci; mentre Giorgio Cinelli la pensa diversamente: «Sono estremamente contrario: cooling break e half time show sono semplicemente scuse per inserire inserzioni; ma se vai a fare i Mondiali negli Stati Uniti, cos’altro puoi aspettarti? Il calcio ormai è solo una macchina da soldi». Sulla stessa linea Paris e Ugolini: «Sa molto di americanata e non ci piace; così si va a stravolgere la routine e l’equilibrio fisico dei calciatori, che sono sempre stati abituati a intervalli da 15 minuti».

Il pensiero dei due amici è discordante però su Lele Adani: se Ugolini non lo sopporta e risolve il problema mettendo il volume a zero, per Paris «ha uno stile e un patos che permettono anche a chi non conosce bene il mondo del calcio di partecipare e seguire la partita con coinvolgimento: per un neofita o un generalista, Adani va bene».

Tutto è pronto ormai: e tra maxi schermi e birre con gli amici in molti locali di Ferrara e provincia, anche questa finale del 2026 sta per diventare storia. 

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