Ladri maldestri si arrampicano ma cadono insieme alla grondaia e scappano ammaccati
Blitz fallito nella notte in un palazzo all’Agorà di Modena, in via Cattaneo: i residenti svegliati dal colpo hanno assistito alla fuga in diretta
MODENA. Ladri maldestri si arrampicano sulla grondaia nel cuore della notte tentando il colpo. Ma il tubo si stacca per 12 metri a causa del peso, e loro volano giù sul selciato. Il rumore sveglia il condominio e loro se ne vanno a gambe levate, tutti ammaccati. È successo nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 luglio a Modena nei palazzi dell’Agorà di via Cattaneo, vicino a strada Formigina.
Il tenato furto e il volo
Due uomini sono entrati in azione poco dopo le 3. È possibile che si tratti degli stessi che avevano già visitato il condominio la notte precedente, portando via due pezzi di grondaia per rivendere il rame al mercato nero. Forse stavolta volevano prendere dei pezzi più grossi, o forse miravano a fare irruzione in qualche appartamento. Sta di fatto che i due si sono arrampicati su un lungo pezzo di grondaia, facendo diversi metri prima che si verificasse ciò che non avevano preventivato: il loro peso ha fatto cedere all’improvviso tutta quella parte di grondaia, che si è staccata in blocco per una lunghezza di 12 metri. E loro sono volati giù assieme al tubo. Il gran colpo (non nel senso che immaginavano loro) nel cuore della notte ha ovviamente svegliato tutti, che si sono affacciati dalle finestre per vedere cosa fosse successo.
La fuga a mani vuote
Platealmente scoperti, doloranti e senza un grammo di bottino, i due se la sono data a gambe, chiudendo così la nottataccia. I residenti hanno chiamato i carabinieri, che sono venuti subito in sopralluogo, ma dei ladri non c’era più traccia. Si sta indagando per capire se si tratta di ladri improvvisati o se c’è dell’altro dietro. Hanno agito a volto scoperto. «Chiunque fossero, ci hanno fatto prendere un bello spavento – sottolinea un residente – ma almeno siamo riusciti a salvare 12 metri di grondaia in rame. È andata bene: con la finestra aperta per il caldo, forse potevamo trovarceli in casa...».
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