Banda del bancomat scatenata in Appennino: colpi a ruota alle Piane di Mocogno e a Sestola
Dispositivi fatti esplodere nella notte dai ladri: «Sembravano delle cannonate». Solo a Sestola, colpo da 80mila euro
Banda del bancomat in azione nella notte tra venerdì e ieri, con una dinamica senza precedenti in montagna: due apparecchi fatti saltare, e razziati, uno dietro l’altro in due comuni diversi, a distanza di pochi minuti. Con tutta probabilità, c’è dietro la stessa mano: gente esperta che ha studiato con cura assalti e vie di fuga.
Alle Piane
Il primo blitz è arrivato davvero dove non ti aspetteresti mai: nel contesto isolato delle Piane di Mocogno. Qui attorno alle 3.30, ormai di ieri, i residenti sono stati svegliati da un boato: è stato fatto saltare il bancomat Bpm in piazza Alighieri, pare da tre persone poi fuggite su una Bmw bianca.
«Ho visto quella macchina partire a razzo con tre persone dentro – racconta Giovanni Venturelli, uno dei residenti nel condominio sopra – poco prima avevo sentito dei rumori strani: pensavo fosse qualcuno che voleva rubare proprio quella Bmw, che era stata parcheggiata in piazza. Così mi sono affacciato, facendo un verso per spaventare. Nel giro di un attimo ho sentito un botto incredibile, come una cannonata. E dopo qualche secondo quella Bmw sgommare via con tre persone a bordo, mentre altre signore svegliate gridavano. In tanti anni alle Piane, mai vista una cosa così».
«Io e mio figlio siamo stati svegliati dal colpo – racconta Ivan Boilini – il tempo di affacciarci ed erano già scappati via. Erano senz’altro dei professionisti. E adesso, oltre al danno, alle Piane ci ritroviamo in estate senza un servizio importante: chissà quando mai ci ripristineranno il bancomat». «È abbastanza allarmante l’accaduto – sottolinea il sindaco Arnaldo Ricchi – vuol dire che la montagna non è più al riparo da questa delinquenza. Confido nelle indagini dei carabinieri, nel frattempo finalmente arriveranno le telecamere alle Piane. Il progetto esecutivo è già stato approvato in Unione: confidiamo nel giro di un mese di partire con i lavori e attivare la sorveglianza». Il bancomat aveva il dispositivo anti-ladro che ha macchiato le banconote: il bottino è ancora da quantificare, ma potrebbe essere in gran parte inservibile.
A Sestola
Subito dopo la banda è entrata in azione nel centro di Sestola: verso le 4 hanno fatto saltare il bancomat della filiale Bper di piazza Passerini. Stessa tecnica: esplosivo piazzato nel retro tramite la porta laterale (crepato il vetro anti-sfondamento) e dispositivo scardinato. Poi hanno fatto man bassa del contante. Qui il danno è stato già quantificato: hanno portato via non meno di 80mila euro. Ma anche qui molte banconote potrebbero risultare inservibili per l’azione del dispositivo macchiante. Su entrambi i fronti stanno indagando i carabinieri, anche con l’ausilio delle telecamere di sorveglianza presenti in zona. In paese c’è un altro bancomat, quindi da questo punto di vista il servizio rimane comunque per i tanti turisti.
«Non era mai accaduto niente di simile a Sestola, e siamo ovviamente tutti colpiti – osserva il sindaco Fabio Magnani – è entrata in azione sicuramente una banda di gente esperta, che aveva le idee chiare. Confidiamo nelle indagini dei carabinieri. Con la consapevolezza però che resta un fatto isolato, e che il paese rimane comunque un’isola felice in fatto di sicurezza».
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