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I numeri

Ferrara Summer Festival, «edizione da 130mila spettatori»

Ferrara Summer Festival, «edizione da 130mila spettatori»

I numeri dell’Amministrazione comunale e dell’organizzatore per le 20 serate ospitate in piazza Ariostea dal 13 giugno al 26 luglio

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Ferrara Oltre 130mila spettatori per gli eventi del Ferrara Summer Festival in piazza Ariostea, con un quarto delle presenze che arriverebbe dall’estero. Sono i numeri diffuso dall’Amministrazione comunale e dall’organizzazione relativi al festival estivo concentrato soprattutto in piazza Ariostea. 

Numeri che, spalmati nelle 20 date programmate dal 13 giugno al 26 luglio, parlano di una media di circa 6.500 spettatori a serata, includendo nel conteggio anche quelle a ingresso gratuito, con il picco (almeno tra i dati noti) dei circa 18mila spettatori paganti registrati per il concerto di Marilyn Manson. La capienza massima della piazza è stata fissata in circa 30mila spettatori. 

Secondo la comunicazione comunale, la macchina organizzativa ha coinvolto 360 aziende, circa 1.400 lavoratori, 950 addetti alla sicurezza e centinaia di operatori nell'assistenza sanitaria e nella logistica, per un totale di 5.320 pasti serviti.

Per l’Amministrazione comunale l’edizione «si chiude con numeri straordinari» e «conferma il ruolo della manifestazione tra i principali eventi musicali italiani e come uno dei più importanti strumenti di promozione turistica della città».

«Quella appena conclusa è stata un'edizione straordinaria, che conferma ancora una volta la forza attrattiva di Ferrara – dice il sindaco Alan Fabbri –. Oltre 130mila spettatori e il 25% di pubblico proveniente dall'estero sono numeri che parlano da soli e dimostrano come la nostra città stia vivendo gli anni migliori di sempre sotto il profilo turistico e dei grandi eventi. Il successo dell'edizione 2026 conferma inoltre quanto emerso dallo studio sperimentale promosso dalla Regione Emilia-Romagna, secondo cui il binomio tra piazze patrimonio Unesco e grandi eventi rappresenta il vero valore aggiunto della nostra città nel settore turistico, in termini di affluenza. Un modello che contribuisce a rendere Ferrara una meta sempre più attrattiva per visitatori italiani e stranieri, grazie a un'offerta sempre più ricca e variegata, che ci consente non solo di attrarre nuovi visitatori, ma anche di aumentare la permanenza media in città, con benefici concreti per l'intero tessuto economico».

Sempre secondo quanto viene comunicato, sarebbero state 1.100 camere d'hotel occupate durante il Festival dagli artisti e dai rispettivi staff/cast/management.

L'organizzazione ha invece coinvolto 360 aziende, 300 lavoratori diretti, 1.080 lavoratori indiretti, 950 operatori impiegati della sicurezza e 30 operatori media.

Sul palco si sono esibiti 960 artisti, tra cantanti e performer, anche grazie alla collaborazione di Radio 105, per un totale di 80 ore di spettacolo.

"È stata un'edizione che ha superato le nostre aspettative sotto ogni punto di vista - dichiara l'organizzatore Fabio Marzola -. Dietro questi numeri c'è il lavoro di un anno, che ha coinvolto i migliori professionisti per garantire ogni giorno la migliore esperienza possibile al pubblico e agli artisti. L'edizione 2026 si è distinta per un cartellone capace di parlare a pubblici molto diversi, confermando la nostra volontà di costruire una rassegna in grado di accontentare tutti. Sul palco quest'anno non è mancato davvero nulla: dai grandi nomi del rock e del metal internazionale come Megadeth e Marilyn Manson ai protagonisti della scena elettronica mondiale come Paul Kalkbrenner, passando per i grandi concerti di Radio 105, in occasione del suo 50° compleanno, con artisti tra i più seguiti del panorama italiano, tra cui Pinguini Tattici Nucleari e Anna Pepe, fino a uno degli spettacoli teatrali e musicali più amati di sempre come Notre Dame de Paris. È questa varietà, unita alla qualità della proposta artistica, che ci ha permesso di intercettare pubblici di ogni età e di far crescere ulteriormente il Festival. Il Ferrara Summer Festival continua a crescere anno dopo anno e riceviamo sempre più richieste da parte di artisti che chiedono espressamente di esibirsi a Ferrara. Ringrazio il sindaco Alan Fabbri e l'Amministrazione comunale per il supporto e per aver creduto nel nostro progetto sin dal primo giorno, anche in anni difficili come quelli del Covid, quando molte altre città italiane hanno scelto di fermarsi. Ferrara, invece, ha continuato a credere negli eventi e nello spettacolo e non smetteremo mai di ringraziare questa città per la fiducia che ci ha accordato. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere il Festival e a promuovere Ferrara attraverso i grandi eventi. Siamo già al lavoro sull'edizione 2027».

L'imponente macchina logistica, racconta il Comune, si è dotata di 5 generatori, 21 container, 80 bilici, 15 tour bus e 60 van. Per l'accoglienza del pubblico sono stati messi a disposizione 100 bagni chimici, sono state effettuate 2.500 pulizie dei bagni e sono stati distribuiti gratuitamente 70 bancali di acqua agli spettatori. L'organizzazione ha inoltre garantito 5.320 pasti, grazie al lavoro di 3 catering, 20 cuochi e 4 personal chef, mentre per artisti e staff sono stati utilizzati 1.080 asciugamani.

Il dispositivo sanitario predisposto per tutta la durata della manifestazione, che ha garantito 176 ore complessive di servizio, con 110 servizi di ambulanza, 21 servizi golf car, 137 squadre a piedi, 18 posti medici avanzati allestiti e 858 operatori impiegati, assicurando assistenza e sicurezza durante tutti gli appuntamenti del Festival.

«Voglio ringraziare l'associazione Butterfly, Fabio Marzola e tutto il suo staff, la Prefettura, la Questura, le forze dell'ordine, il personale sanitario, gli operatori della sicurezza, i volontari e tutti i tecnici che hanno lavorato con professionalità e passione per garantire una nuova e importante edizione. Continueremo a investire nei grandi eventi perché rappresentano un motore di crescita per il turismo, per l'economia e per l'immagine della nostra città», conclude il sindaco Alan Fabbri.

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