Preoccupazione per il futuro della Vm Motori di Cento
La Uilm chiede un tavolo di confronto tra Regione e Marval, intanto l’azienda prospetta altra cassa integrazione per 349 lavoratori
Cento Aprire un tavolo di confronto sereno ma concreto sul futuro dello stabilimento Vm Motori di Cento, per accompagnare il passaggio dalla fase degli ammortizzatori sociali a quella del preannunciato rilancio industriale. È questo l’auspicio con cui la Uilm Ferrara interviene sulla situazione del sito centese, esprimendo costante attenzione per la tenuta occupazionale e le prospettive del personale.
L’ingresso del gruppo Marval doveva rappresentare l’avvio di un percorso di rinnovamento per lo stabilimento. Le linee guida tracciate al momento del passaggio da Stellantis indicavano una prospettiva chiara: l’attuazione di un piano industriale strutturato, l’inserimento di nuove commesse e il progressivo consolidamento di un sito da sempre centrale per la meccanica del territorio. Tuttavia, il quadro attuale richiede un supplemento di riflessione e di verifica congiunta. Con l’ultimo periodo di Cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) prospettato dal 31 agosto al 28 novembre per un numero massimo di 349 dipendenti, lo stabilimento arriverà a utilizzare ben 38 settimane di Cigo nell’arco di soli 11 mesi.
Un dato rilevante se si considera che la normativa prevede un limite massimo di 52 settimane fruibili nell’arco del biennio mobile, confermando come la fase di transizione sia ancora complessa e meritevole di costante monitoraggio per non saturare precocemente le tutele a disposizione.
«Abbiamo guardato con spirito positivo al cambio di proprietà, ma riteniamo doveroso seguire con attenzione l’evoluzione delle tappe previste – dice Giuseppe Di Stefano (Uilm) -. A oggi gli investimenti e i nuovi volumi produttivi necessitano di tempi più lunghi. Auspichiamo che il legame industriale e le sinergie con il gruppo acquirente possano manifestarsi al più presto in tutta la loro potenziale efficacia».
Nel confermare l’adozione della rotazione del personale tra i lavoratori coinvolti dalla sospensione o riduzione dell’orario e l’anticipo del trattamento di integrazione salariale Inps alle normali scadenze retributive, Uilm Ferrara esprime profonda preoccupazione per diverse categorie di lavoratori particolarmente colpite da questa fase di incertezza.
«La nostra preoccupazione va innanzitutto a quei dipendenti costantemente coinvolti dalla Cigo, che subiscono il peso maggiore degli ammortizzatori sociali. Va a quei lavoratori che stanno maturando la scelta di lasciare lo stabilimento attraverso le uscite incentivate, impoverendo il patrimonio di competenze del sito. E va infine a quelle maestranze inviate per mesi in trasferta con la finalità di apprendere nuove attività e processi di cui, ad oggi, non si conoscono ancora i reali sbocchi né le prospettive d’impiego a Cento».
Uilm Ferrara rinnova quindi l’invito alle istituzioni locali e regionali affinché continuino ad accompagnare questo passaggio con un ruolo attivo di supporto: «Chiediamo un incontro costruttivo con la proprietà Marval e la Regione per comprendere il cronoprogramma di nuove commesse e investimenti previsti. La Cassa integrazione è uno strumento utile per gestire le transizioni, ma il nostro obiettivo comune deve rimanere il pieno e stabile ritorno all’operatività di tutti i lavoratori di Cento».
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