La Nuova Ferrara

Dopo l’assemblea

Ferrara, Grattacielo senza amministratore: tutto rinviato a settembre

Andrea Mainardi
Ferrara, Grattacielo senza amministratore: tutto rinviato a settembre

Bocciata la proposta legata all’unico candidato per poca trasparenza

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Ferrara “Ne riparliamo a settembre”. La frase tipica di questi mesi estivi sul lavoro, calza a pennello anche per quanto riguarda la riunione avvenuta ieri del condominio Grattacielo. L’ultima presieduta dall’ormai decaduto amministratore Francesco Donazzi e che ha visto una partecipazione superiore rispetto agli scorsi incontri. In molto hanno percepito la potenziale importanza delle decisioni che si sarebbero andate a prendere per cui hanno deciso di presentarsi nella sede del Cna dove è avvenuta la riunione.

All’ordine del giorno infatti c’era un solo punto: discutere della nomina di un nuovo amministratore di condominio. Come raccontato negli scorsi giorni, le parti però si presentavano decisamente divise a questo appuntamento cruciale. Da una parte un numero ristretto di proprietari, pur con diversi “millesimi” a disposizione e soprattutto con in mano un candidato disposto a prendersi l’onere del ruolo di amministratore condominiale. Dall’altra il resto o quasi dell’assemblea, la quale non aveva gradito la proposta fatta firmare al candidato la quale includeva la presenza di un consiglio di condominio con poteri molto rafforzati sia dal punto di vista ispettivo che decisionale. Come riportando le fonti presenti all’incontro, questa scelta è stata difesa con forza e “per il bene del condominio” mentre dall’altra parte è stata sollevata più di una perplessità sulla mancata comunicazione e la mancata trasparenza nelle intenzioni di questo ipotetico nuovo corso amministrativo.

Nel corso dell’assemblea è emersa anche un’altra novità: era infatti presente anche una cooperativa ferrarese che si è presentata con l’obiettivo di prendere in mano i lavori dell’antincendio. Un’introduzione generica che ha però lasciato spazi per poterne riparlare più avanti nel caso le cose si dovessero concretizzare. Arrivando al “clou” della serata, l’ingresso del nuovo amministratore non è stato approvato dall’assemblea e da qui in poi sono volati gli stracci. Urla, accuse, e la tensione che sale a livelli di guardia tra le due fazioni. Esasperati, diversi presenti hanno deciso di abbandonare il vertice in protesta con un clima che diventa sempre più irrespirabile volta dopo volta. In questo modo, la “caciara” ha evitato che venisse posta a conoscenza di tutti quella che molti ritengono un’interessante possibilità ovvero l’arrivo di un’azienda che si incaricherebbe sia del lato amministrativo che di quello edile e che cercherebbe di recuperare le tre torri con modalità sia profit che no profit. Tutto però è stato rimandato a settembre quando nell’ennesima assemblea si cercherà di appianare queste enormi divergenze interne che stanno minando la possibile rinascita del grattacielo ferrarese.

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