La Nuova Ferrara

Il dramma

Mette in salvo la figlia e l’amica poi affonda nelle acque del Po

Marcello Pulidori
Mette in salvo la figlia e l’amica poi affonda nelle acque del Po

Tragedia a Calto: senza esito le ricerche del 34enne disperso

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Calto (Rovigo) Ha visto che sua figlia di 6 anni e l’amichetta di 10 erano in difficoltà, e allora si è tuffato senza esitazione ed è riuscito a riportarle sulla sponda del Po. Pochi istanti dopo, però, è stato inghiottito dalle acque e non è più emerso. Le ricerche del 34enne di origini moldave disperso ieri (30 luglio) nelle acque del Grande Fiume, ieri sera non avevano dato esiti. La tragedia si è consumata ieri pomeriggio attorno alle 14,30, nella golena di Calto, un paesino di poco più di 800 abitanti in provincia di Rovigo. Ma è una storia che ha tanto di ferrarese, sia per l’intervento dei soccorritori, sia per il lavoro svolto dai carabinieri. Un tratto, par di capire, non considerato dagli abitanti del posto particolarmente pericoloso, ma sappiamo che è l’intero fiume a nascondere le sue molte insidie.

Così è finita la (probabile) gita maledetta di due famiglie residenti nel Bolognese che avevano scelto questa parte di Veneto per trovare un po’ di refrigerio in questi giorni caratterizzati da temperature bollenti. Nel punto in cui sono verificati i fatti c’è questa spiaggia in golena formata dal Po basso, ma pur sempre un “basso” che incute comunque i dovuti timori. Per tutto questo, quindi, sono state ore di grande apprensione, quelle di ieri pomeriggio. Purtroppo senza novità. Secondo quanto ricostruito da soccorritori e carabinieri, nessuno stava facendo il bagno. La figlia del 34enne moldavo e quella dei vicini di casa stavano giocando a palla, questa è finita in acqua, la bimba più grande è andata a prenderla, lui e la piccolina l’hanno seguita, poi deve essere accaduto qualcosa. L’uomo, viste le bambine in difficoltà, non ha esitato a gettarsi nel Po per salvarle, ma dopo essere riuscito a riportarle sulla sponda del fiume, è stato inghiottito dalle acque. L’allarme è scattato dopo una telefonata al 115, ricevuta dalla centrale operativa dei vigili del fuoco di Ferrara. La segnalazione riferiva della scomparsa di una persona nelle acque del Po. Così è partita la macchina dei soccorsi, impegnata prima di tutto a individuare con precisione il punto, operazione non facile, in cui si sarebbe verificato l’episodio. Le ricerche si sono concentrate nella zona golenale di Calto. Sul posto, fra gli altri, sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Bondeno con il capo distaccamento Claudio Baravelli e con l’ausilio dell’elicottero; i carabinieri di Bondeno e Burana; il 118 di Bondeno, ma purtroppo le ricerche del 34enne, fino a ieri sera, non hanno dato risultati. Dall’alto proprio l’elicottero dei vigili del fuoco ha effettuato diversi sorvoli dell’area senza però riuscire a individuare il disperso. Le testimonianze raccolte nelle prime fasi dovranno ora essere verificate attraverso ulteriori accertamenti. Le operazioni di ricerca proseguono lungo il fiume e nelle aree golenali circostanti. Ma resta forte la preoccupazione per la sorte dell’uomo.  

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