La Nuova Ferrara

L’indagine

Sempre più denunce a Ferrara: la sicurezza traballa

Andrea Mainardi
Sempre più denunce a Ferrara: la sicurezza traballa

Il “Dark Rank” vede il territorio provinciale al 51º posto per criminalità in Italia. Estorsioni e i crimini a sfondo sessuale restano una piaga

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Ferrara È ancora nella media ma le tendenze degli ultimi anni iniziano a far salire il livello di guardia per quanto riguarda la sicurezza nella provincia di Ferrara. A fornire un nuovo sguardo su questo fenomeno è il “Dark Rank” elaborato dall’It manager Matteo Spigolon utilizzando i dataset pubblici di Istat, Ministero dell’Interno e Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La metodologia Questo progetto indipendente consente di confrontare le province italiane utilizzando criteri omogenei e fonti statistiche ufficiali, con una ponderazione che tiene conto della gravità del reato e del suo impatto sociale.

Tutti i dati si basano solo sui crimini denunciati alle autorità ed il valore complessivo della classifica non significa necessariamente una maggiore pericolosità di una provincia ma la maggior concentrazione in questa di fattori che possono accrescere fenomeni criminali e situazioni di criticità sociale. Inoltre sul punteggio della singola provincia “pesa” per l’80% la criminalità reale (suddivisa a sua volta in dieci indicatori), il 15% di fattori percepiti (densità abitativa, disoccupazione e reddito medio) ed il fattore demografico per il 5%.

La classifica

Sulle 106 province italiane analizzate, Ferrara si attesta al 51º posto con un punteggio di 32.3/100 che la colloca comunque nella soglia di attenzione.

Complessivamente la provincia più a rischio, al primo posto, è quella di Milano (61,3) giudicata “molto critica” assieme a Napoli (60,5), Roma (55,3) e Trieste (53,2). Un gradino sotto, tra le città che si possono considerare “critiche” si trovano le corregionali Bologna (5º, 49,8) e Rimini (7º, 48,8). Tornando a Ferrara, sul tema furti la posizione non è lusinghiera: 25ª con 1.688,43 furti denunciati ogni 100mila abitanti. Analogamente, il territorio è al 32º posto per le rapine (33,86 ogni 100mila abitanti), addirittura all’8º per violenze sessuali (16,7 ogni 100mila abitanti), 3º per estorsioni (30,3 ogni 100mila abitanti, peggio solo Ravenna e Napoli) e 19º per reati connessi a sostanze stupefacenti (66,2 ogni 100mila abitanti). E ancora: 21º per truffe e frodi informatiche (568,21 ogni 100mila abitanti) e 27º per danneggiamenti (483,42 ogni 100mila abitanti).

Gli omicidi volontari vedono Ferrara al 38º posto con due reati, per una posizione influenzata dal ridotto numero di abitanti rispetto ad esempio a Roma che è al 54º posto con 21 omicidi. Buone notizie dai reati legati alla criminalità organizzata, non calcolati per tasso di reati ogni 100mila abitanti ma con un indicatore sintetico contenente a sua volta una serie di reati collegato al crimine organizzato. In questo frangente Ferrara è ultima, 106º in Italia, con un punteggio di zero.

Il trend

Questi dati, ovvero gli ultimi disponibili per tutti gli indicatori elencati, risalgono al 2024 ma si può ricostruire la direzione nel quale la sicurezza ferrarese sta andando facendo un confronto che arriva fino al 2020. Tutto parte da un aumento sostanziale delle denunce: dalle 12.224 del 2020 si è passati alle 13.981 del 2023 fino alle 14.572 nel 2024. In questo stesso periodo le denunce di furto sono incrementate da 4.811 a 5.735. In discreto aumento dal 2021 le violenze sessuali che passano da 42 a 57 mentre le estorsioni sono più che raddoppiate: da 48 del 2020 alle 103 del 2024. Stabili i reati legati agli stupefacenti così come le truffe che dal post Covid sono anche leggermente diminuite (da 1.964 del 2021 a 1930 del 2024). Crescono poi i danneggiamenti in due fasi distinte: da 1.263 del 2020 alle 1.467 del 2023 fino ai 1.642 del 2024.

Gli ultimi dati

L’ultimo bilancio provinciale fornito dalla Questura di Ferrara permette anche di farsi un’idea relativa ai numeri più recenti sempre prendendo in esame gli indicatori del “Dark Rank”, eccezion fatta per quelli legati a stupefacenti e criminalità organizzata non ancora disponibili.

Calano leggermente le denunce per furto (5.510, -4,4%) e diminuiscono sensibilmente del 17,9% le estorsioni (87 denunce). Sostanzialmente invariate truffe e frodi (-0,9%) e danneggiamenti (-0,9) mentre si registrano anche nel 2025 aumenti per le rapine (122, +5,2%) e le violenze sessuali (61, +7%).

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