La Nuova Ferrara

Il caso

Botte a Lido Estensi, il padre del ragazzo ferito: «Gli hanno rotto il naso»

Annarita Bova
Botte a Lido Estensi, il padre del ragazzo ferito: «Gli hanno rotto il naso»

Il racconto del genitore del 14enne aggredito in spiaggia: «I titolari del Bagno hanno avuto una reazione spropositata. Dovrà essere operato»

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Lido Estensi «Ci hanno chiamato i carabinieri e i medici, dicendo che nostro figlio sarebbe stato portato all’ospedale Sant’Anna di Cona. Siamo corsi lì. Ha il naso fratturato e già oggi (ieri, ndr) sarà sottoposto ad intervento». Non trovano pace i genitori del ragazzino di 16 anni picchiato sulla spiaggia di Lido Estensi dove si trovava sabato sera in compagnia di circa venti coetanei. La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Lido Estensi e le indagini sono aperte. I ragazzini e le ragazzine coinvolte hanno raccontato di aver semplicemente spostato i lettini di un Bagno per passare una serata in compagnia, mentre differente resta la versione dei titolari dello stabilimento in questione che hanno lamentato danni e disordini. Resta da chiarire cosa sia successo in ordine all’episodio più grave: il pestaggio di un minorenne da parte di persone adulte.

Riportiamo la ricostruzione del padre del ragazzo e della madre di un’altra ragazzina presente quella sera.

«I nostri figli non hanno vandalizzato lo stabilimento, non hanno fatto nulla di grave – spiega il genitore -. Andavano spesso lì e poi rimettevano tutto a posto. Hanno detto di aver spostato i lettini e di essersi solo seduti. Si tratta di una ventina di ragazzini e ragazzine, seduti lì a semplicemente a chiacchierare». «Mio figlio è stato aggredito alle spalle, era l’unico in piedi. Ha preso un pugno in faccia e quando era a terra è stato colpito al collo e alla schiena – va avanti l’uomo -. A prescindere da cosa possa aver combinato, ma si picchia così un ragazzo? Bisogna chiamare le forze dell’ordine e i genitori. Pago eventualmente i danni se c’è da pagare, ma non si riempie di botte. Mio figlio non sarà un santo, ma è svenuto e ha delle fratture. Abbiamo il filmato, si vede ogni cosa, a colpire è stato più di uno. È stata spinta con violenza anche una ragazzina di 14 anni che si è messa in mezzo per difenderlo. Capisco l’arrabbiatura, ma c’è un limite a tutto. E capisco l’esasperazione, ma una reazione del genere non è tollerabile. Spero che i carabinieri ne vengano a capo, perché quanto successo è gravissimo».

«Erano seduti su alcuni lettini all’interno dello stabilimento balneare - l’altra testimonianza -. Per agevolare la conversazione, i giovani avevano disposto i lettini “a cerchio”. Ad un certo punto si è avvicinato uno dei figli del titolare dello stabilimento, accompagnato da un altro adulto, il quale si è rivolto al gruppo chiedendo loro di riposizionare le attrezzature (che non hanno subito alcun danno) prima di andarsene dal Bagno. Poi ha lasciato stare i ragazzi per un po’». Fin qui tutto fila liscio.

«Successivamente, uno dei ragazzi del gruppo, che si era alzato per cercare una sigaretta, ha battuto le mani contro la struttura di un gazebo, senza causare alcun deterioramento. A quel punto il figlio del titolare ed un altro uomo hanno iniziato a correre lungo la spiaggia; una volta raggiunto il minorenne, lo hanno aggredito sferrandogli un pugno in pieno volto». E, ancora, «dopo che il giovane è caduto a terra, i due hanno continuato ad infierire contro di lui. L’aggressione è avvenuta alla presenza di diversi testimoni, tra cui la fidanzata del ragazzo ferito, che implorava inascoltata di smettere. Nella colluttazione sono stati colpiti anche altri tre ragazzi e una giovane di 14 anni. Una volta usciti dallo stabilimento, i presenti hanno tempestivamente allertato carabinieri e 118». Il minorenne maggiormente colpito è stato appunto trasportato all’ospedale sant’Anna di Cona, dove gli è stata riscontrata la frattura dell’osso e del setto nasale. Dopo la denuncia formale i carabinieri di Comacchio stanno procedendo con tutti i rilievi del caso e stanno visionando le immagini fornite. 

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