La Nuova Ferrara

Il caso

Copparo, cani maltrattati e denutriti: gli attivisti segnalano una donna

Davide Bonesi
Copparo, cani maltrattati e denutriti: gli attivisti segnalano una donna

Non è la prima volta: ci sono denunce risalenti all’estate del 2023

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Copparo Ancora un (presunto) caso di maltrattamento di cani nel Copparese. Per ora dobbiamo dire presunto, perché da una parte ci sono segnalazioni e denunce, dall’altra una persona che tiene i cani in pessime condizioni, in particolar modo denutriti, almeno secondo quanto viene raccontato. La vicenda si svolge in una frazione del Copparese ed è tornata alle cronache in questi giorni, ma è partita alcuni anni fa in un altro comune, Fiscaglia, dove la donna abitava allora con il compagno.

In questi giorni circolano via Whatsapp, nei telefonini di animalisti ferraresi, le foto di cani evidentemente denutriti, detenuti nell’abitazione di questa donna nel Copparese. E sono partite varie segnalazioni, intanto all’Oipa, poi alla Polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi e ai carabinieri di Copparo, coinvolgendo anche l’attivista e politico copparese Giovanni Mazzorana, sempre in prima fila quando ci sono vicende di questo tipo. «Ma non è la prima volta che chiamo i vigili urbani - ci dice una delle segnalanti -, lo avevo già fatto un anno fa e poi nulla ho saputo della segnalazione. In questi giorni mi sono arrivate di nuovo delle fotografie da brividi e non potevo stare ferma». E non è stata l’unica, perché si stanno muovendo altre persone, preoccupate per le condizioni dei cani presenti nell’abitazione (non si sa il numero preciso, ci sono anche dei cuccioli). Pare che un cane abbia aggredito un altro proprio per carenza di cibo.

In attesa che le forze dell’ordine facciano i controlli del caso, facendo alcune ricerche siamo risaliti all’associazione Razza bastarda Odv, salva un cane dal Miglio verde con sede a Pisa. Dal lontano 2023 la responsabile dell’associazione fa post contro questa donna. «Sono venuta in contatto con questa persona, perché noi salviamo cani. Mi sono occupata per un periodo di alcuni cani tenuti in un canile pessimo in Calabria e ho messo in adozione Miele, cagnolino di pochi mesi. Ho trovato una buona adozione a Portomaggiore e ho fatto il preaffido, che è andato bene ma non è facile capire se una persona ha problemi oppure no. Dopo venti giorni ho scoperto che il cagnolino era scappato e abbiamo dovuto attivare noi la ricerca animali. Il cagnolino è tornato a casa da solo ma a quel punto doveva andare altrove, non di certo ancora in Calabria. Una volontaria della zona ci ha proposto questa persona che aveva anch’essa un’associazione. All’inizio è andato tutto bene e abbiamo mandato poco dopo un altro cane in stallo. Lì sono iniziati i problemi, non abbiamo avuto più notizie di lei e dei cani, che secondo noi sono morti da tempo. Ho iniziato su Facebook a segnalare la storia e altre volontarie del luogo sapevano che persona era, ma nessuno ha fatto e detto niente».

La responsabile di Razza bastarda si è anche rivolta a un’avvocatessa di Ferrara, senza risultati. Alla fine il 9 agosto del 2023 si è decisa a presentare denuncia ai carabinieri di Decollatura (in provincia di Catanzaro), i quali sono entrati in contatto con i colleghi di Massa Fiscaglia. «Mi è stato riferito che ci sono tante denunce e di diverso tipo contro questa persona, ma ancora non c’è stato alcun intervento e so di associazioni del Sud Italia che continuano a mandarle cani». Ora i controlli stanno ripartendo, vediamo se accadrà qualcosa.

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