Il granchio blu arriva a Cento: la scoperta della Bonifica Burana
Un grosso esemplare femmina è stato trovato durante la pulizia della griglia dell’impianto di sollevamento
Cento Non solo al mare, il granchio blu è stato trovato anche all’impianto del Consorzio della Bonifica Burana di Cento.
In un pomeriggio di inizio agosto, durante la pulizia della griglia dell’impianto di sollevamento di Cento, è stato catturato un esemplare femmina di questo crostaceo grosso quasi quanto il piede di un uomo; una specie aliena che - per restare in provincia di Ferrara - ormai da anni sta devastando l’habitat e gli ecosistemi marittimi e lagunari di Goro e Comacchio: e ora è risalita addirittura a circa 80 chilometri dalle acque salate.
L’impianto di Cento, una delle principali infrastrutture idrauliche del territorio che fa parte del sistema del Canale Emiliano Romagnolo (Cer), preleva l’acqua dal Cavo Napoleonico e la immette nel Collettore delle Acque Alte.
Come fanno sapere dal Consorzio della Bonifica Burana, «La presenza del granchio blu in questo contesto è un segnale da non sottovalutare: si tratta infatti di una specie aliena invasiva originaria dell’Oceano Atlantico estremamente prolifica, predatore delle specie ittiche autoctone, con un forte impatto sulla biodiversità, dotata di chele potenti capaci di arrecare danni alle attrezzature da pesca e non solo. Il granchio blu oggi rappresenta un grande pericolo per i nostri ecosistemi»
Il lungo percorso compiuto dal crostaceo è stato reso possibile dal caldo eccezionale di questo periodo: il granchio blu va a nozze con le alte temperature dell’acqua, le quali - insieme all’assenza di precipitazioni - hanno anche portato alla risalita del cuneo salino e all’abbassamento dei livelli di fiumi e canali. Ma c’è anche un’altra motivazione: questa specie aliena ha cambiato le sue abitudini. Infatti, che il granchio blu potesse risalire i fiumi era una cosa già nota, ma lungo le coste atlantiche americane lo fa solo per alcuni chilometri. In Italia ha invece dimostrato di sapersi evolvere, arrivando negli scorsi anni addirittura a Mantova e Cremona. Non meravigliamoci se tra qualche anno dovessimo vedere questa specie nel Lago di Garda.
Intanto i cittadini di Cento prendono questa notizia (ancora un caso singolo, quindi fuori allarme) tra il riso e la preoccupazione. Accanto a chi parla di «flagello» c’è chi si porta avanti per organizzare una sagra del granchio blu in piazza Guercino.
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