Investito a Bosco Mesola, 76enne muore sedici giorni dopo l’incidente
Non ce l’ha fatta Moreno Trombini. L’incidente lo scorso 24 luglio. Era sulle strisce per andare al bar, il decesso dopo la lunga degenza al Sant’Anna
Bosco Mesola Non ce l’ha fatta Moreno Trombini, l’ex bidello delle scuole di Bosco che era stato investito lo scorso 24 luglio. Se inizialmente le sue condizioni non erano apparse gravi, nei giorni successivi mentre era ancora ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona l’anziano di Bosco si è aggravato, morendo mezzo mese dopo l’incidente. Trombini, che in paese era conosciuto per il lavoro di collaboratore scolastico, ma anche per la sua simpatia, era in pensione ormai da diversi anni ed era facile vederlo in giro per il paese. Come stava facendo quel giorno, quando è stato investito mentre si recava al bar, appena sceso dalla propria auto. Separato da tempo, Trombini lascia il figlio Nicola, autista.
«Chi ha frequentato le scuole in paese - ci dice un conoscente - ricorda benissimo Moreno. Era un uomo tanto semplice quanto simpatico. Questa è proprio una brutta notizia».
Il figlio di Trombini appena successo l’incidente si era subito rivolto all’Infortunistica Veneta, la quale ha incaricato i propri professionisti per gli aspetti penali e civilistici dell’incidente e per la ricostruzione di quanto accaduto nei pressi della rotatoria tra piazza Vittorio Veneto e via Cristina, anche se la dinamica è apparsa da subito chiara. Ovviamente, la morte del 76enne cambia la situazione, perché se prima il reato per il conducente dell’auto che ha investito Trombini era lesioni gravi, ora potrebbe essere indagato per omicidio stradale. Di certo, i familiari di Trombini si costituiranno parte civile nel procedimento penale.
La tragedia
Lo scorso venerdì 24 luglio, attorno alle 18.30, Trombini era appena sceso dalla propria auto e stava attraversando sulle strisce pedonali per raggiungere il bar che si trova dalla parte opposta della strada, quando è stato investito dalla Fiat 500 di un compaesano di 63 anni (ovviamente scosso per l’accaduto), il quale si stava immettendo nella via. In quel momento all’esterno del bar vi erano diverse persone che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto erano arrivati il personale sanitario e l’elisoccorso, con quest’ultimo che aveva poi trasportato il 76enne - rimasto sempre cosciente - a Cona. Erano poi arrivati anche i carabinieri della Compagnia di Comacchio, ai quali era spettato il compito di effettuare i rilievi di legge. Come detto, però, le condizioni di Trombini si sono ben presto aggravate, fino purtroppo alla morte.
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