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Ferrara ancora la città più cara d'Italia: oltre 1.000 euro in più all'anno per famiglia

Ferrara ancora la città più cara d'Italia: oltre 1.000 euro in più all'anno per famiglia

Secondo l'Unione Nazionale Consumatori, il capoluogo estense resta in vetta alla classifica nazionale dell'inflazione

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Ferrara si conferma la città più cara d'Italia secondo l'Unione Nazionale Consumatori, che ha elaborato i dati sull'inflazione di luglio diffusi dall'Istat. Dopo il primo posto conquistato a giugno, il capoluogo estense mantiene la vetta della classifica nazionale per impatto del caro prezzi sui bilanci familiari.

Nonostante un'inflazione tendenziale del 3,6%, soltanto la quarta più elevata del Paese, Ferrara registra infatti il maggiore aggravio economico: 1.042 euro in più all'anno per una famiglia media rispetto a dodici mesi fa.

Alle spalle della città estense si collocano Mantova, con una spesa aggiuntiva di 967 euro annui, e Como, dove l'aumento dei prezzi pesa per 959 euro a famiglia. Fuori dal podio Roma, con un rincaro stimato in 915 euro annui.

Alberghi e alloggi trainano i rincari

A pesare sul risultato di Ferrara sono soprattutto i forti aumenti nel comparto turistico. L'Unione Nazionale Consumatori evidenzia infatti come le dinamiche legate alle vacanze abbiano contribuito alla crescita dei prezzi.

Nel dettaglio, Ferrara guida anche la graduatoria nazionale dei rincari nei servizi di alloggio, che comprendono alberghi, pensioni, villaggi turistici, campeggi e ostelli. Rispetto all'estate del 2025, i prezzi del settore sono aumentati del 23,5%, il dato più alto registrato in Italia.

Dietro Ferrara si trovano Mantova (+15,6%) e Modena (+11,6%). Como, terza nella classifica generale del costo della vita, è sesta per gli aumenti degli alloggi con un incremento del 10,9%.

Le altre città

Nella graduatoria nazionale della maggiore spesa aggiuntiva per le famiglie, dopo Ferrara, Mantova, Como e Roma, figurano Siracusa (+901 euro), Verona (+899 euro), Pistoia (+872 euro), Pavia (+869 euro), Udine (+868 euro) e Bolzano (+851 euro). Da segnalare il caso di Reggio Calabria, che registra l'inflazione più alta del Paese con un +4%, ma si colloca solo al sedicesimo posto per impatto economico sulle famiglie, con una maggiore spesa annua stimata in 820 euro.

All'estremo opposto della classifica c'è Brindisi, che si conferma la città meno colpita dall'inflazione. Qui l'aumento della spesa per una famiglia media si ferma a 421 euro all'anno. Seguono Benevento (+460 euro) e Lucca (+506 euro), quest'ultima favorita anche da un forte calo dei prezzi dei servizi alberghieri, diminuiti del 15,3% rispetto all'estate scorsa.

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