La Nuova Ferrara

Al mare

Lido Spina, ragazza accusa un malore in acqua, rianimata da due carabinieri

Francesco Dondi
Lido Spina, ragazza accusa un malore in acqua, rianimata da due carabinieri

La ragazza era con due amici: soccorsa anche da alcuni giovani, poi l’intervento fondamentale dei militari

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Lido Spina Se quel gruppo di ragazzi, arrivato in spiaggia poco prima delle 6 per godersi l’alba e fare un bagno, non avesse compreso subito la situazione e se la pattuglia dei Carabinieri di Lido Estensi non fosse arrivata così rapidamente, ora si parlerebbe di una tragedia.

Ma la prontezza di riflessi e le competenze di rianimazione cardio-polmonare dimostrate dal comandante della stazione di Estensi, Matteo Bertolli e dall’appuntato Amedeo Vitolo hanno permesso di salvare una 19enne di origini spagnole, ma residente nel Bolognese con la famiglia.

La giovane ha rischiato di annegare in mare e, quando l’hanno riportata sulla battigia, era svenuta e non respirava più. Soltanto dopo lunghi e intensi istanti di massaggio cardiaco, ha espulso l’acqua che ormai le invadeva i polmoni. Poi è toccato alla macchina dei soccorsi – il personale del 118 con ambulanza e automedica e la Capitaneria di Porto, la Guardia Costiera – stabilizzarla, fino a quando non ha pianto, un pianto liberatorio che ha rasserenato l’animo di tutti i presenti.

Il salvataggio è avvenuto poco prima delle 6 nel tratto di mare compreso tra il bagno Baia di Maui e il bagno Schiuma. La 19enne, come ha raccontato uno dei giovani che si trovava con lei nei minuti precedenti all’entrata in mare, aveva trascorso la notte con un’altra amica e tre ragazzi.

Avevano bevuto qualcosa in spiaggia e si erano fermati sui lettini a chiacchierare; saranno gli accertamenti clinici a stabilire se abbiano assunto anche sostanze psicotrope. I cinque non si conoscevano bene, erano una compagnia nata in spiaggia e nei locali dei Lidi, tanto che alcuni di loro, nonostante la situazione, si sono dileguati per evitare problemi. Pochi minuti prima dell’alba, la 19enne, un’amica e un ragazzo si sono allontanati dal gruppetto, si sono rincorsi e sono arrivati in mare, pronti per fare il bagno, ma all’improvviso la giovane bolognese è scomparsa alla vista. Sono minuti lunghi e difficili da gestire, quindi la cosa più automatica da fare è chiedere aiuto.

Quando la pattuglia dei carabinieri arriva in spiaggia rapidamente dopo una telefonata al 112 la ragazza è già stata ritrovata in acqua da un altro gruppo di giovanissimi, richiamati dalle urla e dalla richiesta di aiuto. Lei non dà segni di vita ed è incosciente.

Il comandante Bertolli e l’appuntato iniziano ad alternarsi nel massaggio cardiaco, mentre intorno a loro i ragazzi osservano in silenzio, sperando in un segnale positivo che arriva quando la ragazza riesce a espellere l’acqua.

Il peggio sembra essere passato: la 19enne viene adagiata su un pattino di salvataggio e, sebbene sia in uno stato di semincoscienza, i suoi parametri vitali stanno tornando alla normalità. Nel frattempo, dal mare arriva la Guardia Costiera, allertata al momento della scomparsa in acqua. La Capitaneria raccoglie le prime testimonianze e altre due pattuglie dell’Arma fanno la spola tra la pineta e la spiaggia, mentre il personale del 118 valuta la richiesta di intervento dell’elisoccorso.

Una coperta termica permette di trasmettere calore al corpo esausto della ragazza, poi viene caricata su una jeep dell’Arma per essere trasportata in ambulanza e successivamente in ospedale per accertamenti. I ragazzi che l’hanno riportata sulla battigia tirano un sospiro di sollievo.

Il maresciallo Bertolli e l’appuntato Amedeo si guardano e si lasciano scappare un sorriso amaro: sanno bene cosa si è rischiato all’alba del 12 agosto nel mare di Lido Spina.  

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