Spaccio e violenza: due arresti dei carabinieri a Ferrara e Poggio Renatico
Nel capoluogo un 33enne è stato sorpreso mentre cedeva hashish a un acquirente. A Poggio Renatico un giovane si è barricato in un bagno dell'ambulatorio medico e ha poi aggredito i Carabinieri intervenuti
Ferrara Controlli antidroga in città e interventi per la sicurezza del territorio. I carabinieri sono stati protagonisti di due distinti interventi che hanno portato all'arresto di un 33enne sorpreso a spacciare hashish in viale dei Mille, a Ferrara, e di un 26enne che, dopo essersi barricato nel bagno di un ambulatorio medico a Poggio Renatico, ha aggredito i militari intervenuti sul posto.
Sorpreso a spacciare hashish in viale dei Mille
Proseguono i controlli dell'Arma contro lo spaccio di stupefacenti nel capoluogo estense. Nella serata di martedì 11 agosto, intorno alle 20, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Ferrara hanno sorpreso un uomo mentre cedeva una dose di droga a un acquirente in viale dei Mille.
I militari, impegnati in un servizio di pattugliamento della zona, sono intervenuti immediatamente interrompendo lo scambio e recuperando la sostanza, risultata essere circa 6 grammi di hashish, poi sequestrata.
L'uomo, un 33enne senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e trattenuto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Ferrara in attesa del giudizio per direttissima.
Nella mattinata di mercoledì il Tribunale di Ferrara ha convalidato l'arresto e disposto nei confronti dell'indagato (assistito dall’avvocato Filippo Sabbatani) la misura cautelare dell'obbligo di firma presso la Stazione Carabinieri di Pontelagoscuro due volte alla settimana.
Si barrica in ambulatorio e aggredisce i Carabinieri
Momenti di tensione anche nel tardo pomeriggio di martedì a Poggio Renatico. I Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cento sono intervenuti presso l'ambulatorio "Medicina di Gruppo" dopo la richiesta di aiuto di un medico alle prese con un paziente particolarmente agitato.
Secondo quanto ricostruito, un 26enne si era chiuso all'interno di uno dei bagni della struttura rifiutandosi di uscire e impedendo il normale svolgimento dell'attività sanitaria. Dopo una lunga opera di convincimento, i militari sono riusciti a farlo uscire, ma la situazione è rapidamente degenerata.
Invitato a lasciare i locali, il giovane ha minacciato il medico e si è rifiutato di fornire le proprie generalità. Accompagnato all'esterno dell'ambulatorio, si è poi scagliato contro i carabinieri con calci e pugni. Per contenerlo i militari hanno dovuto utilizzare anche lo spray urticante in dotazione.
Il 26enne, in evidente stato di agitazione, è stato successivamente affidato alle cure del personale del 118 e trasportato all'ospedale di Cona per una consulenza specialistica.
Al termine dell'intervento è stato arrestato in flagranza per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e denunciato a piede libero per rifiuto d'indicazioni sulla propria identità, minaccia a esercente una professione sanitaria e interruzione di pubblico servizio.
Informato dell'accaduto, il pubblico ministero di turno ha disposto l'immediata liberazione dell'arrestato in attesa della prosecuzione dell'iter giudiziario.
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