La Nuova Ferrara

L’episodio

Porto Garibaldi, lo credono disperso in mare ma stava passeggiando

Katia Romagnoli
Porto Garibaldi, lo credono disperso in mare ma stava passeggiando

L’allarme è scattato nel pomeriggio: la paura, le ricerche e il lieto fine

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Porto Garibaldi Scattano le ricerche di un disperso in mare, con un grande dispiegamento di forze, poi, dopo diverse ore, il turista ricompare in uno stabilimento balneare distante circa 300 metri. È successo nel pomeriggio di oggi, Ferragosto, al Bagno Hippo di Porto Garibaldi, quando un turista straniero, in vacanza, ha dato l’allarme temendo che il fratello 32enne avesse accusato un malore in acqua.

Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco del presidio di soccorso acquatico di Porto Garibaldi, che, muniti di moto d’acqua e battello pneumatico, hanno cominciato a scandagliare lo specchio d’acqua compreso tra la Baia Hippo e la spiaggia libera. Pattugliamenti sono stati effettuati anche dalla motovedetta della Guardia Costiera di Porto Garibaldi. Mobilitati inoltre i carabinieri e i volontari della Protezione civile Trepponti di Comacchio.

L’uomo era stato visto per l’ultima volta attorno alle 13, dopo il pranzo. La svolta alle 19, quando il 32enne, dopo un intero pomeriggio trascorso a passeggio in spiaggia, è stato rintracciato all’altezza del Bagno dell’A.N.M.I. Il turista non parlava italiano e anche questo aspetto ha giocato un ruolo nella vicenda, terminata fortunatamente con un lieto fine e con un sospiro di sollievo per il fratello e per i soccorritori.

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