Furti tra Jolanda e Riva del Po, i carabinieri: «Ci siamo, ma chiudete le case»
Dopo le razzie a Berra, Serravalle e Jolanda di Savoia arriva immediata la reazione dell’Arma. Decine di militari in strada, analisi dei video e consigli utili per ostacolare i colpi
Berra Dopo la raffica di furti e tentativi di intrusione che negli ultimi giorni ha interessato soprattutto Berra, Serravalle e Jolanda di Savoia, i carabinieri hanno intensificato i servizi di controllo, concentrandosi sulle zone residenziali maggiormente colpite e sulle fasce orarie ritenute più sensibili, in particolare la sera e la notte. Una risposta alla crescente preoccupazione dei residenti, che da Ferragosto raccontano di abitazioni violate, porte e finestre danneggiate e, in alcuni casi, di ladri riusciti a entrare senza prendersi bottini particolarmente consistenti.
Il dispositivo messo in campo dalla Compagnia di Copparo ha coinvolto oltre venti equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle stazioni. I militari hanno effettuato controlli a tappeto lungo le principali arterie stradali e nei centri abitati di Jolanda e Riva del Po, identificando più di un centinaio di persone e controllando 68 veicoli. Un’attività che, oltre alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, ha interessato anche la sicurezza stradale.
Nel corso dei controlli sono emersi infatti due episodi distinti. Un 28enne è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico di 1,3: per lui è scattata la denuncia e il ritiro della patente. Un altro 28enne, fermato sulla propria auto, è stato trovato in possesso di sette grammi di hashish: è stato segnalato alla Prefettura come assuntore e anche in questo caso è stata ritirata la patente.
Ma il cuore dell’attività resta la caccia agli autori dei furti. I carabinieri stanno passando al setaccio le immagini della videosorveglianza pubblica e privata e quelle provenienti dai lettori di targhe comunali. L’obiettivo è ricostruire i movimenti delle persone e dei mezzi sospetti e mettere insieme gli elementi utili per arrivare all’identificazione dei responsabili. Un lavoro particolarmente importante in un territorio nel quale, negli ultimi giorni, le segnalazioni si sono moltiplicate e dove in alcuni casi le telecamere private hanno immortalato presunti ladri in azione.
In diversi casi le bande avrebbero agito approfittando dell’assenza dei proprietari, mentre in altri episodi sarebbero riusciti a entrare senza dover compiere particolari effrazioni. E proprio su questo aspetto si concentra l’avvertimento dell’Arma. I carabinieri invitano infatti a non sottovalutare quelle che possono sembrare piccole disattenzioni: porte e finestre devono essere sempre chiuse prima di uscire e durante la notte, anche quando ci si allontana dall’abitazione solo per poco tempo. Una finestra lasciata aperta o un accesso non adeguatamente protetto possono infatti offrire ai ladri un’occasione che, in una fase come quella attuale, è meglio non concedere.
La raccomandazione riguarda anche la sicurezza partecipata. Chi nota persone o auto sospette aggirarsi ripetutamente tra le abitazioni, osservare case o veicoli o comportarsi in maniera insolita è invitato a segnalarlo subito al 112. Non è necessario avere la certezza che sia in corso un reato: una segnalazione puntuale può consentire alle pattuglie di intervenire.
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