Sostegno del 5 per mille: ecco gli enti preferiti a Ferrara
Tra i settori chiave salute, immigrati e ricerca
Ferrara È ancora la Fondazione Ado a conquistare il primato delle preferenze nella destinazione del 5 per mille, la quota dell’Irpef che i contribuenti possono assegnare a enti del Terzo settore, ricerca scientifica, sanitaria o attività sociali. Con 11.277 preferenze e un importo di oltre 300.700 euro l’Assistenza Domiciliare Oncologica conferma la sua grande capacità di bussare al cuore dei ferraresi. «Siamo molto soddisfatti - commenta la presidente Gisella Rossi – è l’ennesima dimostrazione da parte cittadinanza che stiamo lavorando bene sia negli Hospice (a Ferrara e Codigoro) che nell’assistenza domiciliare, con servizio h24. Il 5 per mille per noi è fondamentale soprattutto per sostenere l’assistenza domiciliare che è gratuita, mentre per l’Hospice c’è un contributo da parte dell’Ausl. Per l’assistenza domiciliare dobbiamo sostenere spese importanti, considerato che gli operatori si muovono su tutto il territorio con le nostre auto». Le visite quotidiane sono in media una settantina, sparse su una provincia vasta dal Basso Ferrarese a Bondeno, a esclusione di Cento di competenza di Ant. «Il nostro servizio è anche rivolto alle famiglie – conclude Rossi – con un’attività di supporto gratuita con i nostri psicologi. Ringraziamo quindi tutta la cittadinanza per essere sempre presente quando chiediamo aiuto, dimostrando un gran cuore».
Risultati lusinghieri anche per Anolf-Cisl, con 73.735 euro da 4.463 contribuenti. «Siamo contenti, da alcuni anni siamo in vetta – commenta il presidente Paolo Baiamonte - Svolgiamo un’ attività importante con 2 sportelli di assistenza per gli immigrati a Ferrara e Copparo e un terzo in arrivo tra Comacchio e Codigoro. Offriamo supporto nella compilazione delle domande di permesso soggiorno e rinnovo, di ricongiungimento familiare e cittadinanza. Inoltre collaboriamo con il Comune per la scuola estiva di italiano, e con una dottoressa Ausl aiutiamo le donne sotto i 45 anni per lo screening per il tumore alla mammella. Il 5 per mille lo investiremo soprattutto nel personale, abbiamo un dipendente a tempo pieno e uno part time, potenzieremo le presenze sul territorio».
Chiude il podio Unife a cui sono stati destinati quasi 49mila euro con 1.090 preferenze. Risorse che – spiega Giacomo Dimarco, Prorettore alla Ricerca e presidente del Consiglio per la Ricerca e la Terza missione – serviranno a finanziare attraverso bandi competitivi progetti di giovani ricercatori e ricercatrici under 40, che in questa fase della loro carriera accademica faticano ad accedere a grossi finanziamenti nazionali o europei per sviluppare le loro idee e presentarle alla comunità scientifica». Qualche esempio? «Un sensore per monitorare i gas nocivi in museo, biomarcatori oncologici, dispositivi indossabili per il monitoraggio della salute, e ricerche per la tutela del territorio. Un aspetto importante di questi progetti – conclude Dimarco – è proprio la ricaduta sul territorio e il contributo allo sviluppo locale».
Tra i “big” anche la centese Amici di Adwa (oltre 56mila euro e 977 preferenze) che però può contare - precisa la direttrice Silvia Bonaiuti– su donatori di tutto il territorio italiano. Sosteniamo l’ospedale missionario salesiano in Etiopia fondato da suor Laura Girotto grazie al radicamento nel territorio di Cento. All’inizio la nostra dimensione era parrocchiale, ma un po’ alla volta si è costituita un’associazione locale che si è poi trasformata in una realtà che raccoglie il 5 x mille a livello nazionale: un aiuto molto prezioso per sostenere l’assistenza sanitaria nell’ospedale in via di ultimazione ma già operativo. Una struttura che si è rivelata fondamentale durante la guerra civile, e soprattutto ora con la minaccia del riaccendersi di un nuovo conflitto».
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