Le carte da collezione alimentano il business: è caccia aperta anche a Ferrara
Il fenomeno legato specialmente ai Pokémon è esploso dopo la pandemia
Ferrara Erano i primi anni Duemila quando il fenomeno dei Pokémon inondava l’Italia di giochi, cartoni animati e soprattutto carte collezionabili che hanno fatto la gioia di milioni di bambini. Bambini che oggi sono adulti, i cosiddetti “millennials”, e che stanno scavando nelle cantine proprie e dei genitori per ritrovare i propri vecchi album gelosamente custoditi. Il motivo? Carte particolarmente rare, popolari o mazzi e box ancora sigillati in ottime se non perfette condizioni, hanno un mercato che può arrivare a valere migliaia o addirittura decine di migliaia di euro. Si tratta ovviamente di casi più unici che rari dato che la maggior parte delle carte vale pochi centesimi o nel migliore dei casi qualche decina di euro, ma può valere la pena di tentare una piccola caccia al tesoro.
Se prima della pandemia Covid-19 questo tipo di mercato era principalmente appannaggio di una nicchia ristretta, con il lockdown il fenomeno è esploso facendo diventare le carte beni d’investimento o strumenti speculativi. Tra giovani e giovanissimi inoltre hanno spopolato, e lo fanno tutt’oggi, video di influencer e creators che aprono le classiche bustine sigillate scorrendo carta dopo carta sperando di trovarne una dal valore inestimabile. Si tratta di un tipo di commercio che si svolge essenzialmente online oppure di persona alle fiere del settore che si tengono periodicamente anche in tutta Italia. Questo ha portato anche alla creazione di fenomeni speculativi legati a rivenditori che acquistavano nuovi prodotti all’uscita per poi rivenderli immediatamente a prezzo maggiorato.
Per dare un’idea del fenomeno, a livello mondiale le carte Pokémon totali sono passate da 30,4 miliardi nel 2020 ad 85 nel marzo 2026. E come se non bastasse, gli appassionati aspettano con ansia il 16 settembre quando usciranno nuovi set e nuove carte per celebrare il trentesimo anniversario del gioco di carte dedicato a Pikachu e compagni.
Al di là di mercati storici come gli Stati Uniti ed il Giappone, anche in Italia questo fenomeno si è fatto più consistente: secondo Assogiocattoli nel 2025 quello legato ai prodotti collezionabili (quindi anche action figure e altro) è aumentato del 37% raggiungendo il 13% del fatturato complessivo nel mondo dei giocattoli.
Stringendo ancora di più il cerchio alla realtà ferrarese, sempre per il 2025 è possibile stimare in un paio di milioni di euro il valore delle transazioni provinciali incrociando i fatturati dei principali negozi specializzati, edicole, Gdo, fiere e venditori online.
Oltre ai freddi numeri, chi può fornire una visione d’insieme relativa al collezionismo ferrarese è Carlo Cazzola titolare del negozio specializzato Eroi di Arcadia di corso Porta Reno 33.
«Si tratta di un mercato che si svolge prevalentemente sul web – puntualizza Cazzola –. Fisicamente in negozio non abbiamo “tesori” da questo punto di vista. Giusto qualche carta che può valere un centinaio di euro e tante altre utilizzate per il solo gioco».
Nel Ferrarese infatti, la vocazione originaria delle carte sembra venga ancora rispettata: «Organizziamo molti tornei e la nostra è una clientela composta prettamente da giocatori. In questo senso, ultimamente anche il gioco di carte collezionabili legato al franchise di One Piece sta andando molto bene. Anche Magic resta un grande classico anche se le ultime carte tematiche stanno facendo storcere il naso a molti “puristi”».
Un altro servizio che il negozio offre riguarda la gradazione, ovvero la certificazione dello stato nel quale una carta si trova da parte di un’azienda specializzata. Questo giudizio, che va da uno a dieci, incide enormemente sul valore commerciale delle carte stesse: «Collaboriamo con l’azienda italiana Ai Grading. È un’ottima realtà anche se non è conosciuta come l’americana Psa. La spedizione però è decisamente più sicura dato che svariati plichi di carte si “perdono” nell’attraversare l’Oceano». Eroi di Arcadia non è però solo carte e giochi da tavolo: «Nel nostro punto Arcadia Vibe offriamo anche varie esperienze al pubblico: dallo sfogo, al gioco fino al canto ed alla novità della “paint room” e le sue bombe di colore».
Anche a Ferrara quindi c’è fermento intorno alle carte collezionabili. E chissà che in qualche fortunata cantina non ci sia un tesoretto che aspetta...
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