Droghe per fare sesso: sale l’allerta a Ferrara
Il Party and Play, noto anche come chemsex, si diffonde. Gli esperti: «Minaccia a livello sociale e pratica pericolosa»
Ferrara È la nuova droga dell’amore. Un ossimoro pericolosissimo, che preoccupa medici e forze dell’ordine e che pare sia molto amato dai giovani. Il Party and Play (PnP), noto anche come chemsex, è la pratica di consumare sostanze psicoattive con l’intento di potenziare l’esperienza sessuale, sia in termini di durata che di intensità emotiva e fisica. I carabinieri di Comacchio nei giorni scorsi hanno arrestato uno spacciatore di 30 anni trovato con ben 140 foglietti di alluminio intrisi di catinone, una droga sintetica particolarmente pericolosa, che agisce sul sistema nervoso centrale e che serve appunto per cancellare le inibizioni. La richiesta a quanto pare, sta crescendo anche nella nostra città e provincia.
Le sostanze psicoattive più comunemente associate al chemsex sono proprio i catinoni, ma anche la metanfetamina in cristalli. Ad oggi non sono presenti strumenti e modalità di indagine che permettono di valutare il numero di persone che fanno chemsex a Ferrara, ma indubbiamente il fenomeno sta prendendo una piega che richiede la massima attenzione. Mentre infatti in passato era limitato ad un mondo adulto e a cerchie comunque ristrette, negli ultimi anni si sta affermando soprattutto tra persone al di sotto dei 30 anni ed è in aumento la pratica di avere rapporti sessuali in associazione con l’assunzione di sostanze psicotrope che agiscono alterando il controllo emotivo e la percezione della realtà, vengono utilizzate per disinibire i comportamenti individuali e migliorare le prestazioni sessuali.
In particolare, il chemsex viene praticato in occasione di incontri di sesso di gruppo, ma si sta diffondendo anche all’interno di locali pubblici dedicati ai giovani, favorito dalla diffusione capillare sul territorio delle sostanze sintetiche.
«Nonostante possa determinare una iniziale eccitazione ed euforia psicofisica, tale pratica porta nel tempo a deprimere le funzioni dell’organismo, inclusa la sessualità, determinando una possibile dipendenza e potenziali effetti dannosi a carico del sistema nervoso centrale come depressione, gravi disturbi comportamentali», è l’allarme dell’associazione Uniti contro l’Aids. «L’alterazione della percezione della realtà tende inoltre, ad abbassare il livello di attenzione riguardo il rischio di infezioni a trasmissione sessuale, portando le persone a praticare rapporti senza la protezione del preservativo». E ancora, «il chemsex costituisce una minaccia a livello sociale, condizionando, soprattutto tra i giovani, le modalità di relazione e la visione della sessualità, oltre a comportare la possibilità di serie conseguenze a livello psicologico/psichiatrico ed il rischio di infezioni a trasmissione sessuale». Nell’ambito della prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse, nonché delle patologie della sfera psicologica/psichiatrica, «risulta opportuno indagare accuratamente tale fenomeno, informare la popolazione sulle potenziali conseguenze a carico dell’organismo e contrastare la diffusione delle sostanze psicoattive negli ambienti di aggregazione».
Sul mercato illecito, i catinoni vengono scambiati principalmente attraverso due canali, entrambi costantemente monitorati dalle forze dell’ordine: siti web e dark web. Sono spesso spacciati inizialmente come “smart drugs”, “legal highs” o mascherati sotto forma di prodotti commerciali non destinati al consumo umano. Parallelamente esiste anche un mercato nero di strada e sono venduti illegalmente con nomi di fantasia come “sali da bagno”, “flakka”, “mefedrone” o “Meow Meow”. Per aggirare i controlli doganali e le leggi sui narcotici, i produttori e i trafficanti etichettano falsamente queste polveri o pasticche come incensi o profumatori per la casa. l
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