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Ceramiche Castelvetro si allarga: comprata l’area dell’ex Daytona

di Manuel Marinelli
Ceramiche Castelvetro si allarga: comprata l’area dell’ex Daytona

Acquisite quote ambientali e stabilimento di Solignano, che per ora resterà vuoto. Intanto Arpae annuncia controlli: «Quattro rilevazioni degli odori all’anno»

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CASTELVETRO. È un fine estate caldo, anche sul versante ceramico: Ccv Castelvetro Spa ha infatti comprato l’area da 35mila metri quadrati (circa 5 campi da calcio) dell’ex Daytona a Solignano.

Ma, almeno per il momento, nell’area acquistata dalla società non è previsto alcun nuovo impianto produttivo. È quanto emerge da un recente provvedimento di Arpae che aggiorna l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) di Ccv e, contemporaneamente, revoca la precedente autorizzazione intestata a Ceramiche Daytona, la storica azienda in liquidazione giudiziale dal 2023 per debiti superiori a 30 milioni di euro che dal 1993 al 2005 ha legato il suo nome al volley modenese (12 titoli conquistati) dopo l’acquisizione dalla famiglia Panini.

Nel dettaglio

L’operazione riguarda un’area confinante con lo stabilimento Ccv di Solignano. Secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda nell’ambito del procedimento, l’ex Daytona è attualmente vuoto, privo di impianti e recintato. Ccv ha spiegato inoltre di non avere ancora un progetto definitivo per il futuro utilizzo produttivo dell’area: un eventuale nuovo insediamento dovrà essere sottoposto a un successivo procedimento di modifica dell’Aia. Con la cessazione dell’attività della Daytona entrano in gioco le cosiddette quote patrimonio previste dall’accordo territoriale sulle emissioni del distretto ceramico. E Ccv ha ottenuto la possibilità di conservarle per cinque anni.

Nel dettaglio, Arpae ha riconosciuto a Ccv 24,175 quote relative al materiale particellare delle emissioni “fredde” e altre 3,024 quote relative alle emissioni “calde”, con scadenza fissata al 19 agosto 2031. Il provvedimento specifica che si tratta di quote ottenute attraverso la trasformazione di quote in uso in quote patrimonio a seguito di cessazione, smantellamento o trasferimento, secondo quanto previsto dall’accordo territoriale volontario e dalla normativa regionale.

Non significa, però, che Ccv abbia automaticamente ottenuto il permesso di aumentare le emissioni dei propri camini. L'Aia continua a stabilire limiti specifici per i singoli punti di emissione e il provvedimento del 19 agosto non autorizza di per sé un aumento della produzione o la realizzazione di nuovi impianti nell'ex Daytona.

Gli altri aspetti

Il provvedimento Arpae interviene anche su altri aspetti dell'attività dello stabilimento. Vengono aggiornati alcuni sistemi di aspirazione e i relativi punti di emissione, senza modificare i limiti autorizzati per le emissioni. L'azienda dovrà inoltre effettuare controlli straordinari su portata e polveri.

Particolare attenzione viene riservata anche alle emissioni odorigene, un tema già noto nella zona industriale di Solignano e oggetto di un accordo sottoscritto nel 2024 tra i Comuni di Castelvetro e Castelnuovo , le aziende ceramiche, Arpae e Ausl, nato dopo le numerose segnalazioni dei residenti per i cattivi odori. Per i tre principali punti di emissione dei forni, Ccv dovrà effettuare quattro rilevazioni degli odori all'anno, con cadenza trimestrale. Il valore di 2mila unità odorimetriche per metro cubo è indicato come valore obiettivo e non come limite assoluto. In caso di superamento, l'azienda dovrà informare Arpae, ricostruire le condizioni produttive nelle quali è avvenuta la misurazione e indicare gli interventi previsti per contenere le emissioni.
L'atto, infine, revoca formalmente l'Aia che nel 2022 era stata rilasciata a Ceramiche Daytona e mantiene in vigore, per quanto non modificato, l'Aia di Ccv rilasciata nell'aprile 2024.
 

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