**Bari: bancario 'spiava' conti correnti massime cariche Stato, indagini concluse**
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Bari, 15 set. (Adnkronos) - Avrebbe spiato i conti correnti di personaggi politici e rappresentanti istituzionali ai massimi livelli nazionali come il presidente della Repubblica, il presidente del Senato, i presidenti del Consiglio, il presidente della Corte Costituzionale, vari ministri (Difesa, Esteri, Turismo, Affari regionali ecc.), deputati, senatori, europarlamentari, il governatore della Banca d'Italia. Un avviso di conclusione delle indagini preliminari con invito a presentarsi per rendere interrogatorio, è stato notificato, dal procuratore della Repubblica di Bari Roberto Rossi e dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Bruna Manganelli, a Vincenzo Coviello, 54 anni, di Bitonto, nel barese, dipendente della Banca Intesa-San Paolo, filiale Agribusiness di Barletta (sede distaccata di Bisceglie), nella Bat, con le ipotesi di accusa, tra le altre, di accesso abusivo a un sistema informatico, continuato e aggravato, accesso abusivo ai dati finanziari di numerose istituzioni poste a fondamento della Repubblica. I fatti si sarebbero verificati in modo più intenso dal 2018 al 2023 (in un caso nel 2011). Il bancario si sarebbe procurato notizie che, nell'interesse della sicurezza dello Stato, o comunque nell'interesse politico, interno o internazionale dello Stato, dovevano rimanere segrete. Dalle indagini è emerso che in 460 giornate, tra il 21 febbraio 2022 e il 24 aprile 2024, Coviello avrebbe effettuato un totale di 6.573 accessi e interrogazioni abusive sui rapporti bancari di 3.541 clienti di 685 filiali di Intesa San Paolo. Tra le contestazioni a suo carico anche la rivelazione di segreto d'ufficio continuata e l'abuso di potere nella sua qualità di incaricato di pubblico servizio e trattamento illecito di dati personali continuato, in assenza di alcuna legittima finalità aziendale o base giuridica e al fine di trarre per sè o per altri un profitto o recare un danno ad altri. Tra le personalità politiche e istituzionali 'spiate', di cui avrebbe consultato, estratto e si sarebbe appropriato di informazioni, ledendo la riservatezza personale e patrimoniale, ci sono Sergio Mattarella, Giorgia Meloni, Mario Draghi, Luigi Di Maio, Guido Crosetto, Ignazio La Russa, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Ignazio Visco, Giuliano Amato, Maria Stella Gelmini, Daniela Santanchè, Mara Carfagna, Marta Fascina, Vittorio Sgarbi, Enrico Letta, Umberto Bossi, Francesco Boccia, Carlo Calenda, Raffaele Fitto.
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